Charles Seife
Zero. La storia di un'idea pericolosa
Bollati Boringhieri
Il concetto matematico di zero oggi appare
naturale e scontato. Nessuno penserebbe ad esso come ad una
entità pericolosa o inutile, come appariva nell'Antichità.
L'origine della matematiche è legato dagli studiosi
a misurazioni pratiche (le dimensioni degli appezzamenti
terrieri, il trascorrere del tempo ...). Questi calcoli non
richiedevano la presenza di un ente che indicava il niente
(un non-numero).
Quando questo concetto cominciò a diffordersi in occidende,
esso non apparve solo inutile, ma addirittura paradossale
e dannoso. Basti pensare che la Fisica e l'Astronomia classica
rifiutava l'esistenza del nulla o di un concetto come lo
zero. Eppure «la mancanza dello zero avrebbe frenato
lo sviluppo delle matematiche, soffocato l'innovazione scientifica
[...] Prima di essere pronti ad accogliere lo zero, i pensatori
occidentali avrebbero dovuto smantellare il proprio mondo».
Questo libro traccia la storia dello zero,
dalla sua formulazione in Oriente alla sua diffusione in
Occidente, ai paradossi
logico-matematici che ha soscitato.
scheda bibliografica:
Charles Seife
Zero. La storia di un'idea pericolosa
Bollati Boringhieri, Torino 2000
pp. 257; Euro 29; ISBN 88 339 1407 0
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