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Semir Zeki
La visione dall'interno. Arte e cervello
Bollati Boringhieri
Semir Zeki, un neurobiologo,
ha il merito di aver studiato l'arte come uno degli strumenti
privilegiati per conoscere il cervello: il suo modo di
acquisire coscienza, di organizzare in una esperienza coerente
i dati percepiti. Lo
studio dei processi neurologici legati alla visione di
un'opera
figurativa
o all'ascolto
di un
brano musicale non è un'argomento nuovo: un esempio
sono gli studi sul valore terapeutico
della
musica, o sulla capacità dell'opera d'arte di suscitare
emozioni... Si potrebbe dire che gli artisti, attraverso
il linguaggio loro
peculiare,
siano
in grado,
meglio dei neurologi, di conoscere che cosa emoziona il
cervello umano. Non a caso, in A Vision of the Brain,
Zeki colloca William Shakespeare e Richard Wagner tra i
più grandi neurologi.
La visione dall'interno approfondisce
un'altro tema, centrale sia nella neurologia
sia nell'arte: «questo
non è tanto un libro sull'arte quanto un libro sul
cervello. Esso nasce dalla mia [dell'autore] convinzione
che, in gran parte, la funzione dell'arte e quella del nostro
cervello visivo siano una sola, o almeno che gli obiettivi
dell'arte costituiscano un'estensione delle funzioni del
cervello». Attraverso numerosi esempi (con riproduzioni
di sculture e dipinti di Michelangelo, Vermeer, Picasso,
...), Zeki spiega in che modo
gli artisti, prima
dei neurologi, abbiano affrontato il problema di come
il cervello percepisce il mondo, la luce, i colori, il movimento,
e a quali regole è sottoposta
questa percezione.
Il libro è diviso in capitoli, in ognuno
dei quali è affrontato uno specifico problema visivo, di
cui viene analizzata la resa estetica da parte di alcuni
artisti e i suoi legami con le nostre conoscenze neurobiologiche.
scheda bibliografica:
Semir Zeki
La visione dall'interno. Arte e cervello
Bollati Boringhieri, Torino 2003
pp. 269; Euro 45; ISBN 88 339 1471 2
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