Sandro Lovari e Antonio Rolando
Guida allo studio degli animali in natura
Bollati Boringhieri
L'attuale diffusione di documentari sul comportamento
degli animali e la loro integrazione con l'ambiente ha reso
familiare l'idea che l'etologo compia i suoi studi e verifichi
le sue ipotesi "in natura". Questo metodo di ricerca
si è imposto all'attenzione degli studiosi italiani
solo a partire dal 1980, in seguito alla pubblicazione di
Sandro Lovari Ecologia di campagna (Bollati Boringhieri).
Fino ad allora, l'etologo e l'ecologo sviluppavano ricerca
nel chiuso dei laboratori. Una delle differenze tra lo studio
"in laboratorio" e quello "in natura"
è che nel primo caso l'animale deve adattarsi alle
condizioni predisposte dal ricercatore e che simulano l'ambiente;
nel secondo caso è il ricercatore che deve adeguarsi
alle condizioni imposte dall'animale e dall'ambiente, senza
opportunità di intervento per determinare situazioni
o eventi utili alla ricerca.
Lo studio in natura si avvale di un gran numero
di strumenti e tecniche per la rilevazione, la ripresa, il
campionamento e lo studio degli animali e dell'ambiente. In
questa Guida gli autori descrivono con cura questi
strumenti e queste tecniche, avvalendosi anche di illustrazioni
e fotografie. Molto interessante il capitolo sull'etica che
deve ispirare l'atteggiamento del ricercatore nei confronti
degli animali oggetti di studio.
scheda bibliografica:
Sandro Lovari e Antonio Rolando
Guida allo studio degli animali in natura
Bollati Boringhieri, Torino 2004
pp. 240; Euro 30; ISBN 88 339 5737 3
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