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Marcella Ravenna

Carnefici e vittime. Le radici psicologiche della Shoah e delle atrocità sociali

Il Mulino

Non ho conosciuto il peccato se non per la legge [...]. Senza la legge il peccato è morto (Paolo, Rm. 7,7.8). Le norme sociali codificano "i modi di pensare e di comportarsi su cui gli individui concordano ritenendoli giusti ed appropriati". Senza queste norme, gli individui non avrebbero chiara percezione di ciò che è criminoso: un atto criminoso si mostra tale per la sua contrapposizione a ciò che è ritenuto giusto. Eppure, non mancano situazioni in cui gli individui assumono comportamenti criminosi ritenendo di "fare il giusto". Un'esempio può essere l'atteggiamento dei soldati nazisti nei rastrellamenti e nella pianificazione e attuazione dello sterminio degli ebrei.

Questo libro affronta la questione delineando l'insieme dei fattori e dei processi psicologici e sociali alla base delle atrocità sociali. L'autrice analizza il concetto di "esclusione morale" per identificare i comportamenti che rendono determinati individui o interi gruppi sociali non entità, per escluderli da quelle norme sociali che consentono alla comunità di auto-conservarsi.

scheda bibliografica:

Marcella Ravenna

Carnefici e vittime. Le radici psicologiche della Shoah e delle atrocità sociali

Il Mulino, Bologna 2003

pp. 396; Euro 24; ISBN 88 15 09596 9

 

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