A cura di Guido Cimino e Bernardino
Fantini
Le rivoluzioni nelle scienze della vita
Leo S. Olschki Editore
Le ricerche epistemologiche
di Imre Lakatos e Thomas Kuhn, nella seconda metà del
XX secolo, hanno posto le basi di una nuova immagine della scienza.
In precedenza, i filosofi avevano individuato alcuni principi
(ad esempio, il criterio di verificabilità dei neo-positivisti
o il criterio di falsificabilità di Karl Popper) per
identificare le condizioni che rendeno scientifica ed universalmente
valida una teoria. Con Lakatos e Kuhn, si prende atto che
questi principi sono inadeguati a spiegare la dinamicità
della ricerca scientifica e si inizia ad analizzare il processo
di crescita della conoscenza scientifica. In questa prospettiva,
non ha più senso individuare l'elemento che garantisce
la scientificità e l'universalità di una teoria
scientifica (ripetto alle teorie metafisiche). Il lavoro dell'epistemologo
consiste nell'identificare la matrice (teorica e metodologica)
di una teoria e stabilire il suo rapporto con le matrici di
teorie contemporanee concorrenti o della teoria del passato
che ha sostituito. Con il termine "rivoluzione scientifica"
è caratterizzato il passaggio da un paradigma scientifico
(ormai incapace di spiegare alcuni fenomeni) ad uno nuovo.
Negli ultimi anni gli epistemologi hanno ulteriormente
approfondito questa immagine della scienza, ma le loro ricostruzioni
«del divenire della scienza sono apparse troppo astratte,
schematiche e in definitiva distanti dal reale e concreto
intreccio storico degli eventi, che risulta molto più
ricco, varegato e complesso di quanto possa essere previsto
dai modelli epistemologici». Per rispondere a questa
esigenza, il Gruppo Italiano di Storia delle Scienze Biologiche
ha organizzato nel 1988 un convegno sul tema "Le rivoluzioni
scientifiche delle scienze della vita". I testi presentati
al convegno sono raccolti nel volume Le rivoluzioni nelle
scienze della vita a cura di Guido Cimino e Bernardino
Fantini.
Ogni testo prende in esame un esempio storico
comunemente considerato come rivoluzionario per evidenziarne
i tratti di continuità o novità o di svolta
ripetto al passato.
Indice dei testi:
G. ZANIER, Una rivoluzione mancata: la teoria
paracelsiana della riproduzione;
G. CIMINO, Rivoluzione come mutamento dei
nuclei concettuali di fondo: l'esempio della neurofisiologia
di Descartes;
A. DI MEO, Il concetto di 'circolazione'.
Storia di una rivoluzione transdisciplinare;
G. BARSANTI, Dalla storia naturale alla
storia della natura, alla biologia;
G. VILLONE, L'operaio Hegel e le rivoluzioni
misconosciute;
G. BARSANTI, Replica a Villone;
A. DINI, Rivoluzioni scientifiche e processi
di emergenza: il caso della fisiologia;
A. LA VERGATA, Che rivoluzione fu la rivoluzione
darwiniana?;
B. CONTINENZA, La teoria darwiniana tra
evoluzione e rivoluzione;
F. DI TROCCHIO, Il mendelismo: una rivoluzione
anomala e posticipata;
B. FANTINI, La rivoluzione pastoriana e
le politiche di igiene pubblica;
M. DI GIANDOMENICO, Charcot rivoluzionario
a metà;
G. FEDERSPIL, R. VETTOR, L'origine concettuale
dell'endocrinologia e il suo sviluppo in Italia;
E. GAGLIASSO, La paleontologia nella svolta
degli anni '40: ortogenesi e teoria sintetica dell'evoluzione.
scheda bibliografica:
A cura di Guido Cimino e Bernardino Fantini
Le Rivoluzioni nelle scienze della vita.
Leo S. Olschki Editore, Firenze 1995
pp. 261; Euro 32,54; ISBN 88 222 4313 7
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