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Recensioni

Pietro Coppo

Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria

Bollati Boringhieri

L'incontro con l'altro non ha mancato di suscitare interesse e polemiche. Con la scoperta dell'America e delle civiltà indigene, in Occidente si aprì un lungo dibattito su questi popoli: essi non appartenevano alle tre stirpi legate ai tre figli di Noè, e si dubitava che esse avessero un'anima e che si fossero macchiate con il peccato originale. Sembrò naturale, per alcuni, trattarli come "omunculi", esseri simili agli animali... Per risolvere la questione fu necessario un congresso (a Valladolid nel 1530) e la bolla papale di Paolo III.

Gli studi etnologici hanno avuto il merito di affrontare il problema dell'incontro con culture diverse da quella occidentale, e di evitare di ridurre le comunità primitive a società sottosviluppate. In questa prospettiva, l'etnopsichiatria studia le varie culture per stabilire se è possibile descrivere comportamenti patologici comuni, e in che modo una patologia è legata all'ambiente e alla cultura (ad esempio per la cultura occidentale la paranoia è una patologia, mentre per le società primitive è una componente essenziale nei riti).

Come indirizzo di ricerca, si può parlare di un'attenzione verso disturbi mentali di altre civiltà già con i primi viaggiatori e i primi missionari.

Il libro di Piero Coppo ripercorre le tematiche e i metodi che caratterizzano la ricerca etnopsichiatrica. L'autore dedica la prima parte ad una precisa ed attenta ricostruzione storica della disciplina.

 

 

scheda bibliografica:

Piero Coppo

Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria

Bollati Boringhieri, Torino 2003

pp. 274; Euro 24; ISBN 88 339 1472 0

 

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