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a cura di Carla Petrocelli
Ultimo aggiornamento: 16/12/2003


 

LE CALCOLATRICI, I CALCOLATORI ED I COMPUTER

Ricostruire la storia dei dispositivi per il calcolo automatico concentrandosi sulla loro parte fisica per studiare gli aspetti tecnici delle invenzioni richiede la considerazione di una grande quantità di materiale documentario. Per agevolare il percorso d'indagine è utile seguire un percorso cronologico che, al contempo, tenga conto di alcuni momenti significativi nell'evoluzione delle tecnologie.

La scelta di un sistema numerico e l'elaborazione delle prime regole per eseguire le semplici operazioni dell'aritmetica sono state il presupposto della costruzione di primi strumenti per il calcolo.

Il passaggio da questi semplici metodi operativi all'invenzione di strumenti capaci di eseguire le quattro operazioni aritmetiche fondamentali ha rappresentato un primo passo verso lo sviluppo del calcolo automatico. L'assemblaggio di leve meccaniche, ingranaggi e ruote ha consentito la costruzione di primi congegni ancora rudimentali: le macchine calcolatrici.

È solo alla fine del 1930 che si costruiscono i primi calcolatori dotati di un sistema di controllo automatico e basati sulle tecnologie meccaniche, elettromeccaniche, oppure a relè.

Le calcolatrici ed i calcolatori operavano seguendo istruzioni che venivano comunicate, di volta in volta,  dall'operatore esterno dapprima mediante spostamenti manuali ed, in seguito, con l'introduzione di nastri perforati oppure con complessi collegamenti di cavi tra le componenti di base della macchina. La nascita del computer coincide, invece, con l'utilizzo di un programma memorizzato all'interno di un dispositivo che si avvale anche di una nuova tecnologia, quella elettronica.

Da questo punto in poi lo studio del passato dell'informatica coincide con il presente degli sviluppi più recenti non solo per quanto attiene l'hardware ed il software, ma anche le nuove risorse rese disponibili on-line.


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