Una esperienza didattica su ipertesti
di Dario Zucchello
Da alcuni anni ormai sono impegnato, in collaborazione con un collega
(cui, a dire il vero, va il merito maggiore nella iniziativa, soprattutto per la qualità
del suo contributo culturale), in una esperienza di didattica multimediale e ipertestuale
che ha visto impegnate, in successione classi del triennio liceale del mio istituto, il
Liceo-Ginnasio Statale "A. Volta" di Como. Si tratta di una esperienza che, nata
un po come scommessa didattica, un po come esperimento di innovazione
pedagogica (con supporto del locale Politecnico nellambito del progetto DISCETECH),
e un po anche come verifica delle mie competenze tecniche nel campo dei linguaggi
ipertestuali, oggi trova un inquadramento istituzionale nelle iniziative per
lautonomia avanzate dal liceo. I primi risultati di tale esperienza, gli
ipertesti Dioniso è ancora tra noi?, Edipo senza complesso? e Il canto
delle sirene, si possono consultare presso il sito web della scuola (http://www.bdp.it/~copc0001/)
o, rispettivamente, agli indirizzi:
Alcune pre-condizioni oggettivamente hanno favorito lesperimento
e i suoi parziali esiti (che hanno comunque avuto leffetto di innescare un trend
allinterno dellistituto e di sollecitare un coinvolgimento più consapevole
della componente studentesca):
- la iniziativa di aggiornamento denominata DISCETECH, patrocinata dal Politecnico di
Milano, sede di Como, e destinata alla formazione dei docenti alluso delle tecniche
multimediali; iniziativa che ha coinvolto centinaia di colleghi, molti anche del mio
liceo, appartenenti a diversi ambiti disciplinari, investendo a un certo punto gruppi di
studenti;
- la presenza, in una classe prima liceale, di un nucleo di una decina di studentesse (dal
profilo scolastico buono o eccellente) particolarmente motivate allo studio ma anche
aperte a nuove sfide, tecniche e culturali: tale nucleo ha costituito il cuore della
iniziativa nel corso di un triennio, garantendo continuità e operando un progressivo
coinvolgimento di nuovi elementi, integrati anche grazie al tirocinio assicurato e gestito
in larga misura dalle stesse alunne, in orario extra-scolastico;
- la competenza e passione culturale del prof. Angelo Roncoroni, che ha spronato colleghi,
studenti e Presidenza affinché fossero concessi gli spazi, fisici e didattici, per il
tentativo; senza il suo apporto di idee, conoscenze e tempo, le tre ricerche finora
concretizzate non avrebbero mai visto la luce;
- la disponibilità della Presidenza e del Consiglio di Istituto a supportare le richieste
di materiale hardware e software per il progetto; disponibilità che si è tradotta nella
realizzazione, accanto alla aula di informatica gestita dai colleghi di matematica, di una
auletta multimediale ben attrezzata e soprattutto fornita di accesso Internet
tramite rete ISDN;
- la passione del sottoscritto, docente di Filosofia, per linformatica e le
esplorazioni telematiche.
Da queste sinergie è nata lesperienza che vorrei documentare e
che ritengo esemplare di un nuovo modo di intendere la didattica, multidisciplinare,
multimediale e, se si concede, multilaterale in una ottica formativa.
I tre progetti portati a termine (lultimo è propriamente da
completare in una sua parte) e gli altri in cantiere (su Democrazia degli antichi e dei
moderni, Lunga storia di Eros e Dio è morto?) sono partiti da precise
motivazioni didattiche di fondo:
- la consapevolezza che lo studio dei classici abbia un senso soprattutto alla luce della
contemporaneità: modelli e valori del passato non devono essere, almeno in prospettiva
scolastica, fini a se stessi, ma contribuire direttamente alla comprensione della realtà
odierna;
- la convinzione che la presenza dei classici sia una costante della nostra (europea)
storia culturale, intorno a cui è possibile tracciare percorsi che transitano dalla
antichità ai giorni nostri; le stazioni possono essere trascelte con un certo margine di
arbitrio, privilegiando punti di vista via via diversi;
- lidea che lo studio del mondo classico possa essere rivitalizzato attraverso la
esplorazione delle sue implicazioni globali, culturali, etiche e politiche.
A ciò si è aggiunta, in itinere, come inaspettata, piacevole
sorpresa, la scoperta della valenza formativa dellesercizio ipertestuale, di cui
abbiamo cercato di valorizzare i seguenti aspetti:
- il progetto logico, la costruzione dellalbero concettuale che deve
fungere da motore dellipertesto;
- labitudine a vagliare informazioni allinterno di un orizzonte di possibili
rimandi e implicazioni;
- la pratica della riduzione delle informazioni al loro contenuto essenziale e
mirato a una rete più ampia di informazioni: una esercitazione tanto più utile in un
contesto, quello liceale classico, in cui sovente la tendenza prevalente, specialmente
nelle prove scritte, è quella alla enfasi retorica;
- la pratica della gerarchizzazione delle informazioni, secondo diverse prospettive
dordine possibile;
- la valutazione delle componenti multimediali (brani musicali, immagini, almeno in questa
prima fase) da collegare in qualche misura ai contenuti dellipertesto (operazione
che ha impegnato a lungo, in fase di ricerca e rielaborazione, i protagonisti).
In principio il gruppo originario, di quella che allora era una prima
liceo, è stato formato alluso di strumenti multimediali, essenzialmente CDROM,
nellambito della iniziativa DISCETECH, che ha poi previsto una prima fase di
orientamento nelluniverso Internet. Su questo retroterra tecnico si è
inserito il lavoro di approfondimento testuale, guidato dal prof. Roncoroni, sul tema del dionisiaco,
che doveva interagire con le esperienze coordinate di esplorazione della Rete.
Così, parallelamente, attraverso schedature di libri, riassunti di saggi da un lato,
sondaggio delle pagine web dedicate al tema in oggetto, ricerca di immagini e altro
materiale reperibile on line dallaltro, si è costituito il fondo
documentaristico da cui ha preso le mosse la produzione del primo ipertesto. Le
studentesse sono state avvicinate dal sottoscritto al linguaggio HTML, che sembrava al
momento il più adatto, anche in previsione di una applicazione in rete, e addestrate
alluso di editor HTML: il prodotto finale, nel caso dellipertesto su Dioniso,
è da attribuire in larga misura allo scrivente, ma negli altri due casi è completamente
da riconoscere alle studentesse, che hanno nel frattempo acquisito, nell'ambito dell'HTML
puro, una competenza sorprendente.
A questo stadio iniziale della esperienza hanno fatto seguito altri
progetti, gestiti in prevalenza dal gruppo formatosi intorno alla prima esperienza con il
coordinamento del prof. Roncoroni e il mio supporto, che hanno fatto registrare il
coinvolgimento di qualche nuovo collega e linserimento di elementi provenienti da
altre classi, con un abbozzo di superamento, in orario curricolare, del concetto di classe
chiusa e una timida affermazione del concetto di gruppo di studio interdisciplinare.
Così, tra informazioni raccolte in rete e saggi divorati in lunghe ore di studio
(particolarmente concentrate nel periodo estivo), sono scaturiti i materiali per gli altri
due ipertesti, che, analogamente al primo, hanno proposto uno spaccato,
dallantichità ai giorni nostri, di grandi temi classici: il mito edipico, il nesso
poesia-verità, che ha richiesto una particolare attenzione alla esperienza dei cantautori
italiani e stranieri, e quindi una fase di ascolto e commento dei testi di brani musicali.
Le modalità con cui abbiamo proceduto possono dunque essere così
riassunte:
- proposta agli studenti di un argomento passibile di approfondimenti in relazione a stadi
diversi della nostra storia culturale;
- articolazione della proposta (una volta accolta e condivisa dai protagonisti) nei suoi
nodi e snodi essenziali;
- suggerimenti preliminari di lettura, per orientare la messa a fuoco del tema nel suo
sviluppo storico;
- suddivisione del gruppo (una decina di elementi) in sottogruppi, destinati ad
approfondire risvolti specifici nellambito dei nodi individuati;
- primo confronto sui risultati degli approfondimenti e abbozzo dellalbero
ipertestuale; un passaggio in cui lintervento del docente è risultato marginale
rispetto alla progettualità degli studenti, in particolare in occasione delle ultime
esperienze;
- ricerca del materiale disponibile in rete, di siti da coinvolgere nei link
ipertestuali, di immagini;
- stesura dei singoli documenti, con verifica della loro adeguatezza al complesso del
progetto;
- preparazione di blocchi ipertestuali compatti;
- tessitura ipertestuale tra blocchi con verifica della coerenza dei richiami;
- assemblaggio complessivo dellipertesto secondo lo schema ad albero inizialmente
abbozzato (ovviamente con scostamenti e correzioni nelle articolazioni);
- perfezionamento della produzione con la introduzione delle componenti multimediali:
immagini, suoni e, nel caso dellipertesto sul nesso poesia-verità, veri e propri
brani musicali registrati (la versione disponibile in rete non prevede questa componente
per ragioni di disponibilità di spazio sul server).
I risultati che abbiamo raggiunto si possono sinteticamente riassumere
nei seguenti punti:
- gli alunni hanno imparato a concepire e produrre secondo la logica associativa
dellipertesto, in alternativa alla monodirezionalità del testo scritto
tradizionale;
- hanno affinato le già in molti casi notevolmente sviluppate capacità espressive,
migliorando la duttilità e incisività della loro comunicazione scritta;
- hanno acquistato la capacità di organizzare il proprio lavoro di studio, combinando
contributi di approfondimento testuale e materiale specifico già preparato, grazie
alluso sistematico della Rete e delle sue risorse;
- hanno appreso tecniche di produzione che ora sono in grado di trasmettere ai nuovi
elementi che si aggregano alla ricerca, garantendo così anche la formazione di una
comunità studentesca motivata, sufficientemente autonoma, e fiera delle proprie
competenze.
Dario Zucchello - Liceo Classico "A. Volta" Como
- Email: xdario@tin.it
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