Relativismo

Il relativismo è una dottrina filosofica che sostiene la relatività della conoscenza umana, perché ogni affermazione è riferita a particolari fattori.

Per i sofisti, nessun atto conoscitivo raggiunge la natura oggettiva delle cose, né rappresenta una verità assoluta valida per ognuno.

La conoscenza è sempre condizionata dal singolo soggetto che percepisce e pensa, e non esistono criteri universali che consentano di discriminare la verità e la falsità delle conoscenze soggettive. Per Protagora non esistono un bene ed una giustizia assoluti, che possano valere da norma definitiva per i comportamenti etici.

La misura del giusto e del bene non è l'individuo singolo, ma l'intera comunità a cui egli appartiene. Giusto sarà ciò che appare tale alla maggioranza, ciò che giova alla città ed ottiene il consenso più ampio possibile dei cittadini, cosicché il consenso del pubblico, divenga la riconosciuta misura della verità di un discorso.

Valentino S.

Materiali

«Se un leone potesse parlare, non lo capiremmo comunque.»

 (Ludwig Wittgenstein)

 

«Ogni cultura ha il suo proprio criterio, la cui validità comincia e finisce con esso. Non vi è alcuna morale umana universale»

 (Oswald Spengler da Der Untergang des Abendlandes, I, 55)

 

 

L’immagine riproduce il pensiero di una singola persona che genera un cerchio di pensiero. Gli altri cerchi sono gli altri pensieri, che non combaciano con quello della persona al centro ma che possono solamente avvicinarsi.