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IL LABIRINTO ANTROPICO

di Stefano Bettini  betstef@libero.it


ABSTRACT


What is the anthropic principle? It is not easy to provide a simple and comprehensive answer to this question because there is a variety of different ways of interpreting the overalapping concepts and terminology. By adopting a historical approach, this paper attempts to clarify what the roots of the confusion are.
I have tried to explain how different versions of the weak anthropic principle (WAP) have emerged and why, the difficult demarcation between weak and strong versions (SAP), and the evident inconsistency between Dicke's weak principle and Tipler's final anthropic principle.
In the course of this analysis, I have provided a review of the topic, paying attention to previously unnoticed sources, and pointing out the intimate connection between the anthropic "line of thought" and several other issues.


INDICE


PARTE 1


§ 1: PRIMI PASSI NEL LABIRINTO ANTROPICO

§ 2: DEFINIZIONI ANTROPICHE: UN'ESPOSIZIONE

§ 3: LA RICEZIONE DEI PRINCIPI ANTROPICI

§ 4: IL WAP COME PRINCIPIO DI SELEZIONE


PARTE 2


§ 5: PRECURSORI I: BOLTZMANN 1895

§ 6: PRECURSORI II: IDLIS 1958


PARTE 3


§ 7: IL WAP DI DICKE

§ 8: LA LINEA DI PENSIERO DI DICKE-CARTER


PARTE 4


§ 9: WAP E SAP I: BRANDON CARTER

§ 10: WAP E SAP II: DA BARROW A LINDE


PARTE 5


§ 11: IL PRINCIPIO DELLA VITA ETERNA

§ 12: CONCLUSIONE: CHE COS'È IL PRINCIPIO ANTROPICO?

RINGRAZIAMENTI


POSTILLA


NOTE


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


L'AUTORE

Stefano Bettini ha studiato presso il dipartimento di filosofia dell'Università di Firenze e si è laureato con Paolo Rossi Monti nel 1990. La sua tesi, dal titolo "Dalla Cabala dei Grandi Numeri ai Principi Antropici", è dedicata alla ricostruzione storica della questione delle coincidenze fra grandi numeri adimensionali in cosmologia e copre un periodo che va dal presentarsi del problema nell'ambito della teoria unitaria di Weyl (1919) sino alla formulazione dei principi antropici.
Recentemente l'autore ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi dedicata anch'essa alla storia della cosmologia scientifica. Tale lavoro (titolato: "Immagini dell'universo. Le due genesi della cosmologia") verte sul passaggio fra una cosmologia filosofica e una cosmologia quantitativa. Esso individua due fasi cruciali per la formazione di una cosmologia scientifica. La prima coincide con la formulazione dei primi modelli relativistici dell'universo nel 1917. La seconda coincide con l'accettazione dell'idea dell'espansione dell'universo attorno al 1930.
Il lavoro di Bettini include una ricostruzione sistematica di gran parte della letteratura fisica, matematica, astronomica e filosofica connessa al dibattito cosmologico in corso nel periodo 1917 - 1936.

IL SAGGIO QUI PUBBLICATO

Nel presente saggio l'autore ha un duplice intento: a) mettere in luce la confusione esistente nella letteratura a proposito dell'uso del "principio antropico" anche nella stessa terminologia tecnica; b) inquadrare nell'ottica della storia della scienza l'origine del dibattito contemporaneo sui principi antropici in cosmologia, e l'intima relazione fra tali principi e la concezione di una collezione di universi.
Poiché la stesura del lavoro risale al '97, l'autore ha quindi ritenuto opportuno aggiungere una postilla (realizzata nel febbraio 2001) in cui sono forniti alcuni aggiornamenti sulle più recenti applicazioni del "ragionamento antropico" in cosmologia.

NOTA TECNICA

I numeri fra parentesi quadra rimandano alle note, disponibili sotto la voce "NOTE".
Tutte le indicazioni bibliografiche fornite nel testo e nelle note sono reperibili sotto la voce "RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI".


 



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