BOBBIO, LA LIBERTA' E UNA MOSCA| IDEE E IMMAGINI A proposito delle metafore filosofiche ricordate da Sartori |
| Giovanni Sartori ha ricordato (Corriere di lunedì 18) le tre metafore scelte da Norberto Bobbio per parlare della libertà: quella della "mosca nella bottiglia" dice che compito della filosofia è di aiutare la mosca a uscire dalla bottiglia, e lascerebbe intendere, a torto, che c'è una
via d'uscita che la filosofia conosce. Quella del "pesce nella rete" che si dibatte per trovare una
via d'uscita ma non sa che una via d'uscita non c'è. E quella del "labirinto", per cui crediamo che
una via d'uscita c'è ma non sappiamo dov'è e dobbiamo cercarla da soli, magari percorrendo
sentieri che non portano da nessuna parte. Poiché ho scritto un libro intitolato La mosca nella
bottiglia che affronta proprio il problema della libertà, vorrei dire che io la metafora della mosca
nella bottiglia l'ho presa da Wittgenstein (e lo dichiaro nell'esergo); e che, nella mia
interpretazione, la mosca per uscire deve imparare, dopo molti tentativi, a conoscere la forma della
bottiglia in cui si trova. Ma non è facile per chi vi è dentro, perché dall'interno è difficile vedere una
forma che si può vedere bene solo dall'esterno. E dunque per liberarsi dai propri condizionamenti -
per uscire dalla bottiglia - occorre insieme uno sforzo di analisi e di immaginazione, pari a quello di
chi sta all'interno di un sottomarino, fatto di tubi e manopole, e volesse (supponendo che non ne
abbia mai visto uno) immaginarne la forma come si vede da fuori. Raccontata così, mi sembra
che la situazione della mosca riunisca in una sola metafora i tre esempi fatti da Bobbio, quello
della mosca prigioniera, quello del pesce e quello del labirinto. Almeno così l'ho raccontata io.
Dove andrà a finire la mosca una volta uscita dalla bottiglia? Andrà dove vuole, perché sarà una
mosca libera, libera anche di sbagliare, anche di finire in un'altra bottiglia. Molti auguri a Norberto
Bobbio! |