RASSEGNA STAMPA

14 MAGGIO 1999
ALBERTO MARTINELLI
HAYEK, QUANDO IL MERCATO E' DEMOCRAZIA Cultura
Ricorre quest'anno il centenario della nascita di Friedrich von Hayek, economista e scienziato politico austriaco, Nobel per l'economia nel 1974. Per ricordarlo la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Milano, in collaborazione con l'associazione Società Libera, ha organizzato un convegno a lui dedicato (come riferiva ieri Riccardo Chiaberge su questo giornale), con interventi di economisti, politologi e filosofi politici. Hayek è uno dei teorici più rigorosi del liberalismo e dell'economia di mercato, propugnatore di una utopia liberale che sappia costruire una società libera contro l'arroganza del potere. Liberalismo e democrazia sono due concetti ben distinti, che possono coesistere, ma secondo un preciso ordine di proprietà e a condizioni ben definite. La democrazia non è un fine in sé, ma un mezzo per conseguire il fine politico supremo, la libertà. Hayek sostiene la democrazia rappresentativa, ma si preoccupa di evitare il pericolo di un dominio oppressivo da parte della maggioranza. Fondamentale è quindi l'affermazione del governo della legge, capace di limitare la sfera di azione dello Stato e di consentire agli individui di perseguire i propri fini, secondo le proprie attitudini e le proprie preferenze. Secondo lo studioso austriaco un governo diventa coercitivo se interferisce col diritto degli individui di decidere i propri obiettivi. Le decisioni politiche dei governi sono un sistema di scelta collettiva assai più imperfetto del mercato. Il mercato consente il coordinamento delle decisioni dei produttori e dei consumatori senza la direzione di un'autorità centrale. Di qui la intransigente opposizione di Hayek alle politiche sociali di giustizia distributiva considerate forme di coercizione statale, che gli è valsa molte critiche da parte della sinistra. Si tratta di tesi interessanti e controverse, esposte con rigore e passione nelle principali opere, disponibili anche in traduzione italiana (La società libera, Verso la schiavitù, Legge, legislazione e libertà), che fanno di Hayek uno dei maggiori economisti politici del '900. Una migliore conoscenza del suo pensiero è quindi auspicabile in un paese come l'Italia contemporanea in cui quasi tutti si definiscono liberali, ma le idee liberali continuano a essere assai poco conosciute e meditate.
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vedi anche
Filosofia (e) politica