Scoperto nel cervello il "pallino" per i numeriDue ricerche annunciano una rivoluzione nell'insegnamento. "Tutti potranno imparare bene"
Gli scienziati: la matematica è legata a linguaggio e immagini |
| Matematici si può nascere, ma lo si può diventare almeno in due modi. Sono infatti due, e molto diverse tra loro, le strategie che il cervello umano mette in azione ogni volta che ha a che fare con i numeri. Una è strettamente legata al pensiero verbale e simbolico, l'altra si serve di immagini. La scoperta, pubblicata oggi su "Science", potrà aprire nuove strade nell'insegnamento della matematica, rendendo forse più facile questa materia e aiutando ad avvicinarsi ai numeri i bambini con problemi linguistici.
Autori dello studio, un gruppo francese dell'Inserm guidato da Stanislas Dehaene e uno americano del Massachussetts Institute of Technology guidato da Elizabeth Spelke. Per la prima volta trovano base scientifica le affermazioni di alcuni matematici circa il loro modo di ragionare. Albert Einstein, per esempio, diceva che l'idea di numero gli si presentava sotto forma di "immagini più o meno chiare" che poteva riprodurre o ricombinare come voleva. Adesso si sa che molti imparano la matematica così e le tecniche di diagnostica per immagini hanno permesso di individuare le aree del cervello coinvolte nei problemi matematici: i calcoli esatti dipendono dal loro frontale sinistro (come il pensiero verbale), mentre una rete neurale bilaterale controlla rappresentazioni visive e movimento delle dita. Non a caso, i bambini contano sulle dita nell'imparare la matematica.
Adesso è anche più chiaro perché i bambini al di sotto di un anno e le scimmie possono fare distinzioni numeriche tra piccoli gruppi di oggetti. Dehaene ha rilevato come queste conclusioni non possano essere usate per distinguere bambini naturalmente portati per la matematica da altri "negati". Al contrario, ha osservato, "l'impatto dell'educazione è molto probabilmente più grande di qualsiasi differenza iniziale" nelle abilità innate e anche i bambini con gravi problemi linguistici possono imparare la matematica.
Per scoprire le due strategie nell'apprendimento della matematica i ricercatori hanno chiesto a volontari di lingua russa e inglese di risolvere alcuni problemi in una lingua diversa: chi aveva imparato la matematica in inglese doveva eseguire la prova in russo e viceversa. Quando il problema richiedeva una soluzione precisa (53 più 68 fa 121 o 127?) la risposta richiedeva un tempo un po' più lungo. Se la risposta era approssimativa (53 più 68 è più vicino a 120 o a 150?) i volontari non tardavano nel fornire la risposta. |