| "Per conoscere Croce", a cura di Paolo Bonetti, Ed. Scientifiche Italiane, pagg.
275., lire 35.000 | "Croce fu il nostro maestro di vita morale e politica. Dobbiamo a lui se abbiamo salvato,
alcuni più presto altri più tardi, la nostra anima". Così Norberto Bobbio risponde a Paolo
Bonetti che gli chiede cosa è stato Croce per la sua formazione filosofica e che cosa egli
rappresenta oggi in un'Italia così mutata. "Durante il fascismo - aggiunge Bobbio - egli
scrisse pagine mirabili sulla libertà come principio morale con cui anche le forze politiche
debbono, alla fine, fare i conti per non soccombere. La storia gli ha dato ragione".
Queste
riflessioni di Norberto Bobbio sono contenute in una conversazione con Paolo Bonetti, studioso
di filosofia politica e morale, che ha curato il libro "Per conoscere Croce" in cui raccoglie
una serie di colloqui e i saggi di alcuni dei più importanti filosofi e storici sull'attualità
del filosofo napoletano. Giuseppe Bedeschi sottolinea la serrata critica di Croce al modello
astratto della teoria del plusvalore di Marx ma nega il luogo comune del suo antimarxismo.
Croce riconosceva che sul piano sociologico e storico il marxismo è strumento indispensabile
per una comprensione della società moderna sorta con la rivoluzione industriale. Marx, diceva,
dovrebbe essere definito il Machiavelli del proletariato.
Il rapporto di Croce con il cristianesimo è uno dei principali fili conduttori di queste
conversazioni anche per il rilievo che Bonetti dà a questo aspetto del pensiero del
filosofo. Nicola Matteucci sostiene che Croce è "un pensatore cristiano che non vede
un'antitesi filosofica tra la sua educazione cristiana e la religione della libertà". Giuseppe
Galasso esamina i temi e i tempi del pensiero filosofico e storico di Croce e sostiene che
egli ha concepito il cristianesimo in modo laico come esperienza storica. I problemi
dell'etica e della politica sono affrontati da Giovanni Sartori mentre Gianni Vattimo trova
che Croce abbia una straordinaria somiglianza con un pensatore per tanti aspetti lontani da lui
come Freud. È un libro quindi che fa rivivere Croce anche nella sua profonda umanità, un Croce
che ebbe alcune crisi esistenziali fortissime, e che capì che l'unica maniera di superare
queste crisi era impegnarsi nell'azione. |