| Bobbio, la democrazia contro gli equilibri del terrore |
| NORBERTO BOBBIO, "L'Etat et la démocratie internationale", antologia a cura di Mario Telò, Editions Complexe, Bruxelles, pagg. 278 | Da anni Norberto Bobbio, oggi forse il maggiore intellettuale italiano, è assai noto anche all'estero,
soprattutto nei Paesi di lingua spagnola e inglese, dove i suoi studi hanno avuto parecchie traduzioni (come emerge dall'imponente "Bibliografia degli scritti", pubblicata da Laterza). Invece, nelle aree di lingua francese finora mancava del tutto la possibilità di accedere ai suoi testi, se non nell'originale italiano.
Ecco, dunque, uno degli aspetti meritori di Mario Telò, che ha appena curato col titolo "L'Etat et la démocratie internationale" un'efficace antologia di alcuni fra i più significativi contributi bobbiani. Il
Bobbio che emerge da queste pagine non è solo lo studioso rigoroso, che con le sue analisi
penetranti "dalla storia delle idee alla scienza politica" (così suona il sottotitolo) ci illustra con lucida
chiarezza le origini dello Stato, i processi di trasformazione, e i rapporti, spesso fragili e instabili, fra i
poteri di chi occupa le stanze dei bottoni e i diritti dei singoli cittadini. Bobbio ci si presenta anche
come attento osservatore della realtà contemporanea, di cui non esita a indicare, accanto alle
indubbie conquiste positive, i pericoli maggiori, legati ai ricorrenti contrasti che, dentro e fuori i confini
dell'Europa, continuano a produrre conflitti, massacri e lutti. Per uscire da questa brutta prospettiva,
due sono i punti-chiave su cui intervenire. Primo: nel sottolineare il valore fondamentale dei sistemi
democratici, Bobbio insiste sul ruolo di partecipazione e di responsabilità che ciascuno deve sentire
il dovere di assumere, se non vogliamo finire sopraffatti dai rischi di nuove scorciatoie autoritarie, o
addirittura totalitarie. Secondo: è vero che oggigiorno, malgrado tanto pacifismo verbale, nel mondo
continua a prevalere la perversa logica della violenza e della guerra, ma non è comunque da
escludere che in futuro il "processo di democratizzazione del sistema internazionale" sappia vincere
la sfida mandando al diavolo ogni subdola formula di equilibrio del terrore. Semmai, spetta a noi non
perderci nei labirinti della politica, ma avere il coraggio di impegnarci a costruire insieme una diversa,
meno traumatica convivenza umana. Ecco la "morale", dominante nella lezione di Norberto Bobbio educatore civile. |