RASSEGNA STAMPA

29 DICEMBRE 2004
ERMANNO CACCIA
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L’ULTIMO LIBRO DI PIETRO EMANUELE

Pensatori “a luci rosse”

 

Già in un recente passato l’approccio al mondo complesso, quanto e tanto laborioso della filosofia era stato avvicinato e spiegato in maniera e nei modi per la quale venisse percepita, capita e magari anche apprezzata per quello che realmente rappresenta per la nostra storia per il nostro pensiero. Ricordo infatti e con estremo piacere il bel testo di Wilhelm Weischedel tradotto da Markus Ophalders “La filosofia dalla scala di servizio” della Raffaello Cortina Editore, ma Pietro Emanuele con il testo “Filosofi a luci rosse” edito da Salani Editore (pp.206 €.12,50), ha superato tutto e tutti e affronta in maniera limpida, lucida ma non necessariamente seriosa il tema origine e fulcro di tante disquisizione filosofiche : il sesso. Del professor Emanuele Pietro già abbiamo avuto modo di disquisire e di scoprire aspetti inediti della filosofia. Suoi infatti sono i testi “Cogito ergo sum” breve storia della filosofia mediante l’uso astuto dei detti dei filosofi, e “I Cento talleri di Kant”, testo di filosofia attraverso gli “esempi” dei filosofi, ma in questo lavoro l’ordinario di Filosofia all’Università di Messina dà, citando testo su testo, filosofo dopo filosofo delle belle stoccate ai pensatori e studiosi e perché no studenti che mai hanno affrontato serenamente il rapporto filosofia e sesso, come se questo aspetto esuli dalla materia stessa. L’occhio indiscreto, attento da “guardone” viene messo addosso a Socrate per poi passare a Cratere, Lucrezio, Luciano di Samosata, per arrivare a Sant’Agostino a Eloisa e Abelardo nel medioevo, Montagne,Voltaire e Vanini, Bellino, addirittura Sant’Ignazio ed ancora Rosseau, Nietzsche, Wagner, Reich e i contemporanei Artaud, Joyce. La filosofia si sa non è materia omogenea come vorrebbe essere descritta e insegnata. La filosofia, il pensiero filosofico non è esclusivamente quello che delinea abili e importanti pensatori come fossero seri punto e basta ma è fatta anche da dettagli scabrosi spesso nascosti nei libri scolastici che la dicono lunga sugli stessi. Non è un mistero, come ci dice il preparato Emanuele, che Montaigne si lamentava del suo membro troppo piccolo, non è un scandalo scoprire che un discepolo di Hegel, un certo Karl Rosenkranz teorizzò e fece apologia dell’osceno. La vita dei filosofi non è solo oracolare e fine a se stessa, e essendo persone fatte da carne ed ossa ,hanno un cervello si ma hanno pure gli organi genitali. Chi anche nel terzo millennio vorrebbe additare la vita di un particolare filosofo come modello e/o regola di vita, ha da che ricredersi leggendo il bel libro dell’editore Salani, si scopre dopotutto che sono taluni di questi filosofi a non essere riusciti a darsi regole certe per la quale vale la pena di ergerli a esempio casto e puro. Certamente i massimi problemi della filosofia rimangono e saranno sempre origine delle appassionate anime di chi è affamato di conoscenza, ma lo sforzo di liberarsi da pregiudizi è notevole e pregevole in questa fatica letteraria. Nonostante l’intero testo parli di argomenti scabrosi, bravo è stato il professor Emanuele a non scadere nella volgarità pur non tralasciando di omettere il nome di questo o di quell’altro organo genitale, di nascondere pratiche diffuse di rapporti omosessuali piuttosto che a veri e propri bordelli che in un passato erano cosa ovvia e diffusa ma che a distanza di anni e anni ci accorgiamo essere cosa indigesta e da condannare. Il tentativo riuscito ed apprezzabile del testo è stato, secondo il mio modesto parere, quello di riappropriarsi del senso e dell’essenza stessa del sesso senza censura alcuna, dopotutto la trasgressione, il senso del peccato, la stessa vergogna sono tratti della sfera personale della sessualità di ciascuno ben cosciente che da un’attenta analisi del libro mi è parso chiaro che il sesso non ha il monopolio della trasgressione. Un libro che vale la pena acquistare e/o leggere avvicinandoci allo stesso con lo spirito con la quale ci introduce sin dall’inizio l’autore con le parole del filosofo/commediografo Terenzio : “Sono un uomo : penso che nulla di umano mi sia estraneo…..”, quindi buona lettura!

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