![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 20 GENNAIO 2004 |
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Medicina, i confini di una scienza morale
Il libro è, a pieno titolo, un saggio di
filosofia della medicina. Il suo autore, Giovanni Felice Azzone, è medico,
patologo generale, promotore di ricerca biologica, accademico linceo. Uno dei
nodi cruciali, fra i tanti, da lui affrontati è quello relativo al «modello
bio-psicosociale» della medicina e alla «difesa dell’epistemologia scientifica
della medicina» stessa. Leggiamo che secondo il modello precitato, «i medici
dovrebbero prendere in considerazione lo stile di vita, le interazioni sociali,
le condizioni economiche, gli ambienti, le aspettative culturali e le reazioni
psicologiche ed emotive dei loro pazienti». Questa interpretazione è stata
«largamente contrastata dalla scienza medica» poiché, scrive Azzone, «la
fondazione della medicina scientifica sulla conoscenza oggettiva» esclude
dall’ambito del suo sapere «la conoscenza medica di natura soggettiva» che è
«preclusa alle scienze naturali» cui la medicina per statuto appartiene. Ma la
medicina è davvero una scienza? O è una pratica basata su scienze? E il suo
oggetto non è forse soggetto? E il sapere di questo soggetto è o non è fonte di
conoscenza oggettiva? E il patire che lo rende paziente è un dato soggettivo
dal quale prescindere o di cui tener conto? L’autore si cimenta con i problemi
sottesi a tali domande implicite, cui dà risposte ad alto livello che spaziano
dal «conflitto ideologico e morale come insufficienza di comunicazione» alla
«moralità del rispetto reciproco e dell’integrazione del giusto con il bene».
Egli dà il meglio di sé nella parte seconda dove, dato uno sguardo all’etica
medica del quotidiano (al rapporto di cura che forse esula dai suoi interessi
specifici), si misura in modo magistrale con i problemi bioetici d’inizio e di
fine vita: fecondazione naturale assistita, criteri di morte cerebrale e
corticale, moralità e immoralità del morire. Non manca, per finire, un capitolo
sulla tossicodipendenza, sul valore morale della donazione di organi, sui
rapporti fra scienza e morale. Una messe copiosa e preziosa, ispirata a
un’etica laica e liberale, proponibile alla società pluralista nella quale
viviamo.
Il libro: Giovanni Felice Azzone, «L’Etica medica nello Stato liberale»,
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, pagine 242, 26