![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 16 NOVEMBRE 2003 |
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D'Agostino: "La clonazione umana,
pratica narcisistica"
"La
clonazione, intesa come duplicazione genetica di un essere umano, è palese che
è una pratica che ha una finalità narcisistica, non medica e non terapeutica, e
quindi non riesco a vedere quale giustificazione morale possa avere". Lo
ha detto il presidente del comitato nazionale di bioetica, Francesco D'Agostino,
affermando le indicazioni a cui si attiene il comitato in un intervento fatto a
Firenze durante un convegno su "Dna e bioetica" promosso
dall'Istituto Stensen.
"La
ricerca scientifica - ha affermato D'Agostino - in linea di principio è sempre
buona, e quindi è doveroso sempre promuoverla ed aiutarla, ove vada nella
direzione della massimizzazione del bene umano". "Ma - ha aggiunto -
una ricerca scientifica degna di questo nome è una ricerca per l'uomo e non
contro l'uomo, e quindi non deve, cioè, mirare alla manipolazione dell'essere umano
ma a prevenire, a curare le malattie, a potenziare tutta la qualità della vita
nella maggiore misura possibile ed immaginabile".
"È
sempre possibile - ha considerato D' Agostino - che la scienza, e in
particolare oggi la genetica, travalichino i limiti etici costituiti dal
rispetto del bene umano. Ma questo non è un rischio che corre solo la scienza,
tutta la società, in tutte le sue dinamiche, mette sempre a rischio il bene
dell'uomo. E quindi noi dobbiamo difendere il bene umano non solo contro i rischi
che vengono dalla scienza ma contro qualsiasi rischio che possa provenire da
qualunque pratica sociale qualunque essa sia".