RASSEGNA STAMPA

17 MAGGIO 2003
MARCO NERI
[I volumi di David Harel, Francesco Lerda e Tony Buzan dedicati all'Intelligenza Artificiale
Dove i computer non possono arrivare
Ecco quali sono i limiti che i calcolatori non riusciranno mai a superare

I l computer non è una scatola magica; è solo un idiota che va guidato nelle sue operazioni, che però sa eseguire in modo rapidissimo. Tra gli addetti ai lavori circola in merito una battuta: «se nel computer inserisci mer.., non puoi che ottenere mer..». Ai computer e ai loro limiti, nonché all'intelligenza artificiale e a quella umana «potenziata» con determinate tecniche, sono dedicati tre libri di recente uscita. Il primo è: David Harel, «Computer a responsabilità limitata. Dove le macchine non riescono ad arrivare». Einaudi, pag, 195, euro 13. I progressi della tecnologia informatica ci hanno abituati a credere che basta dare in pasto dei dati a un computer molto potente per ottenere una risposta a qualunque quesito. Sbagliato: ci sono problemi che i computer proprio non possono risolvere. Il calcolatore elettronico è una macchina meravigliosa, forse la più importante invenzione del XX secolo. Ha cambiato la nostra vita in modo radicale e inalterabile, quasi sempre in meglio. Ma esistono problemi che i computer proprio non sanno affrontare, o che non riescono a risolvere entro un tempo ragionevole. Non è colpa della tecnologia ancora arretrata o dell'incapacità dei programmatori: è un fatto dimostrato in modo matematico. La cosa può sorprenderci, ma è nota agli esperti da almeno sessant'anni. E non riguarda solo qualche astruseria teorica, ma problemi concreti con importanti applicazioni pratiche, che devono essere affrontati – anche se pochi ne sono al corrente – con soluzioni approssimate a volte lontane dall'ottimale. Harel spiega con arguzia e semplicità la natura di questi limiti, le loro conseguenze e i modi per aggirarli. Racconta anche di come – in modo paradossale – questi stessi limiti possano tornarci utili, rendendo ad esempio possibile la trasmissione sicura dei dati via Internet. E quasi en passant, con grande abilità di divulgatore, ci introduce ai concetti fondamentali della scienza dei computer, parlandoci di algoritmi, di macchine di Turing, di intrattabilità, di completezza e di molto altro ancora. Il secondo libro è: Francesco Lerda, «Intelligenza umana e intelligenza artificiale», Rubbettino, pagg.89, euro 7. Nelle ricerche sui rapporti fra l'Intelligenza umana e l'Intelligenza artificiale è particolarmente dibattuta la cosiddetta «Ipotesi forte dell'Intelligenza artificiale», secondo la quale l'Intelligenza umana sarebbe tutta e soltanto esprimibile in termini algoritmici, e quindi in sostanza programmabile su computer. Non esistono argomenti scientifici rigorosi a sostegno indiscutibile di tale ipotesi; inoltre le argomentazioni dei sostenitori e degli oppositori risultano spesso parzialmente svalutate da incomprensioni reciproche e pregiudizi ideologici aprioristici. Infine, il problema non è esclusivamente scientifico in senso stretto, ma investe in modo fondamentale aspetti filosofici, psicologici, etici, comportamentali, e così via. Questo saggio analizza il comportamento della mente umana in vari campi: matematica, logica, scienze naturali, filosofia, psicologia, musica, letteratura, ecc., mettendo in evidenza l'estrema complessità del pensiero creativo ed il suo sfuggire ad ogni chiusura entro rigidi schemi precostituiti. Tutto ciò non porta certo acqua al mulino della Ipotesi forte dell'Intelligenza artificiale. Il terzo è Tony Buzan, «Usiamo la testa», Frassinelli, pag. 179, euro 15. A quasi trent'anni dall'uscita della prima edizione, e dopo oltre 500 mila copi vendute, torna una nuova versione completamente aggiornata di un grande classico; il primo libro che insegna a pensare e a imparare. Da studente, Tony Buzan odiava i compiti, dimenticava tutto ciò che imparava, si faceva prendere dal panico prima di ogni esame. Spronato dai miglioramenti che otteneva nel fisico con gli esercizi in palestra, si chiese in quale modo avrebbe potuto allenare la propria mente. La domanda lo portò sulla strada giusta: conoscendo il cervello e il suo funzionamento, siamo in grado di potenziare le nostre facoltà. Buzan è poi diventato un vero punto di riferimento per le ricerche sull'apprendimento e la memoria, altre che uno dei più famosi conferenzieri del mondo e dei più autorevoli consulenti di multinazionali e governi. In questo libro illustra una serie di tecniche per sviluppare la memoria, raddoppiare la velocità di lettura, risolvere i problemi in modo creativo, improvvisare un discorso in pubblico. Inoltre spiega il metodo delle «mappe mentali», lo strumento di pensiero ormai universalmente definito «il coltellino svizzero del cervello». Una lettura indispensabile per gli studenti, i creativi, i manager o semplicemente le persone interessate a sfruttare al meglio il loro cervello.

 

 

 

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Scienze Cognitive