RASSEGNA STAMPA

14 APRILE 2003
ARMANDO TORNO
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Ipotesi su Vico: romantico o positivista?

Non sappiamo se il nuovo millennio si farà molte domande sul senso della storia, se si chiederà - come gli ultimi tre secoli - quali siano i meccanismi che la condizionano. Ora Liguori di Napoli edita due testi di una certa importanza che aiutano (eventualmente) a rispondere. Innanzitutto ha riproposto il primo libro che in Italia trattò l’argomento, vale a dire Della filosofia della storia di Aurelio de’ Giorgi Bertòla (1753-1798), opera sostanzialmente dimenticata che può insegnare ancora a scoprire le cause fisiche e morali di «floridezza» e «decadenza». Poi, in collaborazione con la Fondazione Piero Piovani, pubblica l’anastatica dell’esemplare di Giambattista Vico dei Principj d’una scienza nuova. È l’edizione del 1730 con postille del filosofo. Nell’introduzione Fabrizio Lomonaco e Fulvio Tessitore ne ricordano l’importanza, anche se «di fatto emarginata dal corpus degli scritti». Si è attratti dalla prima edizione del 1725 o dall’ultima del 1744. Qui, tuttavia, osservando gli interventi di Vico stesso (l’esemplare dell’opera è quello della Nazionale di Napoli), cancellazioni e aggiunte, ci si rende conto di quante domande e dubbi siano ancora in attesa di risposta. La Scienza nuova resta una delle vette della filosofia italiana e l’invito a leggerla è continuo. Abbagnano, nella premessa alla sua edizione delle Opere di Vico (Classici Utet), ricordava che la disparità delle interpretazioni ha origine dall’oscurità dello stile del napoletano e dalle ambiguità del suo pensiero. Non a caso, per Michelet fu il filosofo della storia che per primo si dedicò all’accertamento oggettivo di fatti e leggi, per i cattolici ottocenteschi un tradizionalista che difese le concezioni teologiche dalle obiezioni del cartesianesimo, per Cattaneo il fondatore della sociologia positivista. Croce e Gentile lo videro precursore dell’idealismo romantico tedesco e dello storicismo assoluto. C’è da sbizzarrirsi. La sua copia del 1730 può aiutarci.

GIAMBATTISTA VICO
Principj d’una scienza nuova
Liguori
pagine 530
200

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vedi anche
Storia della filosofia