|
Giovanni Gentile torna a far
parlare di sé. Il comune toscano di Pontassieve qualche settimana fa ha
deciso di dedicare una strada a Bruno Fanciullacci, l'assassino del
grande filosofo italiano. Le polemiche si sono sprecate. Alcuni
parlamentari di Alleanza nazionale hanno presentato numerose
interrogazioni al governo, il quotidiano Il Giornale ha lanciato una
critica severa verso l'amministrazione di centrosinistra del piccolo
comune attraverso la penna di Giordano Bruno Guerri. E pensare che la
stessa Associazione nazionale dei partigiani d'Italia (Anpi) nel suo
sito ha dedicato una pagina a Bruno Fanciullacci, dove viene omessa la
partecipazione del gappista all'azione che avrebbe portato
all'assassinio del padre dell'attualismo. A riportare un elemento di
chiarezza sulle polemiche di questi giorni ci ha pensato il libro di
Rosella Faraone dal titolo Giovanni Gentile e la questione ebraica
(Rubettino). In questo testo viene resa nota l'attività del filosofo
italiano a favore degli studiosi ebrei fuoriusciti dalla Germania dopo
il 1933 e la sua sostanziale estraneità alla politica razziale del
fascismo. Il testo "considera quindi le prese di posizione sul
razzismo che comparvero, durante tutto l'arco degli anni Trenta, sulle
riviste filosofiche e le iniziative editoriali riconducibili alla
direzione gentiliana". Il libro della Faraone prende anche atto
del silenzio di Gentile sulla politica razziale del fascismo, ma
descrive nei minimi particolari come questa politica fu confutata sulle
pagine del Giornale critico della filosofia italiana. È proprio
all'interno del periodico che si trovano le firme di studiosi tedeschi
di religione ebraica perfettamente in linea con il pensiero gentiliano
che ha sempre respinto la Weltanschauung razzista "circa il valore
speculativo di qualsiasi argomentazione biologistica o naturalistica
tesa ad introdurre discriminazione nella vita e nello spirito".
L'autrice ricorda anche come durante gli anni Trenta "non compare
a firma del filosofo alcun pronunciamento sulle leggi razziali".
|