RASSEGNA STAMPA

19 MARZO 2003
EMANUELE LUCIANI
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Benedetto Croce, un filosofo per tutte le stagioni

 

 

 

 

 

 


L'attualità di Benedetto Croce può essere verificata in diversi modi e la giornata di studi tenuta l’altro pomeriggio alla Società Letteraria di Verona ne ha fornito un esempio. C'è un approccio concreto, quello editoriale, affrontato in questa circostanza da Matteo Codignola della Adelphi, che ha definito "sorprendente" l'accoglienza dei lettori alla riproposta di alcuni testi realizzata da questa casa editrice alla fine degli anni Ottanta. I numeri parlano da soli e, trattandosi di decine di migliaia di copie, quel "sorprendente" appare giustificato. Anche perché sono le opere di un filosofo considerato un "sopravvissuto" già negli ultimi anni della sua esistenza, quando si andavano affermando orientamenti culturali lontani e talora apertamente ostili ai suoi.
Ma l'attualità di un filosofo non si misura solo dai successi editoriali, testimoniati per altro anche dalla edizione nazionale delle opere in cui è impegnata la Casa Editrice Bibliopolis. Nella organizzazione di questa giornata di studi, intitolata significativamente "Benedetto Croce oggi", ha avuto un ruolo centrale la Ssis Veneto (la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario). Non poteva mancare perciò un'analisi degli aspetti pedagogici, illustrati dal professor Umberto Margiotta, direttore della Scuola stessa.
Croce relega la pedagogia fra le "pseudoscienze", ma la sua è una critica al positivismo, che l'aveva trasformata in un'arida precettistica. Per comprendere la portata pedagogica del crocianesimo, si deve puntare invece al cuore stesso di questa filosofia, all'incontro-scontro con Gentile ed al problema della riforma della dialettica hegeliana. Qui si ritrovano spunti importanti sul piano formativo, che trovano il loro fondamento nel rapporto fra la concretezza dell'intuizione e l'universalità del concetto.
Chi intende insegnare ha dunque molto da imparare da Croce. Lo ha sottolineato anche il professor Ernesto Guidorizzi, docente universitario e vicedirettore della Scuola. In una relazione, appassionata e di ampio respiro, ha ricordato infatti anche le lezioni del filosofo all'Istituto per gli Studi Storici di Napoli. Ma il Croce maestro di pensiero e di vita va ricercato soprattutto nello spirito da cui è animata tutta la sua opera. Attraverso un sottile intreccio di rimandi a Goethe ed a Thomas Mann, Guidorizzi ha messo in evidenza l'operosità ed il vigore di un impegno intellettuale caratterizzato da una radicale contrapposizione al positivismo e quindi da recupero della centralità, della libertà e della interiorità dell'uomo.
Fedele ad un'impostazione aperta e problematica, laico, ma animato da un afflato a suo modo religioso, e attento, soprattutto nell'ultima fase della vita, al ruolo di quelle forze irrazionali che è compito della ragione incanalare, Croce ha saputo esprimere la complessa profondità della sua filosofia in forme espressive di grande nitidezza e di alto spessore letterario, la cui armonia riflette una corrispondente chiarezza di pensiero ed un ammirevole equilibrio interiore.
E proprio il tema di Croce come "grande uomo di lettere" è stato al centro della relazione del professor Rolando Damiani, dell'Università di Venezia. Prendendo spunto da un articolo di Piero Citati e da alcuni giudizi di Renato Serra, egli ha disegnato il profilo di un "Croce non crociano". Ha sottolineato infatti non solo la validità propriamente letteraria del suo impegno di critico, ma anche la libertà, rispetto alle sistemazioni concettuali, di certe sue prese di posizione. Nel contatto diretto con i testi, egli rivela infatti il gusto provocatorio dell'andare controcorrente, l'affidarsi in modo quasi impressionistico all'emozione ed altri atteggiamenti tipici del letterato. È stato dunque anche un grande scrittore, pienamente e consapevolmente inserito nella tradizione letteraria italiana.
Un uomo, un pensatore, un letterato, in conclusione, vivo e vitale. Lo ha testimoniato anche l'andamento di questa giornata di studio, animata da una partecipazione numerosa ed intensamente interessata, evento tanto rimarchevole quanto raro in circostanze di questo genere.

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