[La scienza sotto tiro/Un gruppo
di esponenti di An contesta l’evoluzionismo, che considera “di sinistra”
Ma biologi
e genetisti insorgono: «Ogni giorno decine di studi ne confermano i successi e
la validità»
Darwin, bersaglio
della Destra
E ALLA fine, anche in Italia è arrivata, da ieri, la “Settimana
antievoluzionista", la prima manifestazione contro l'insegnamento della
teoria di Darwin nelle scuole. E la sua presenza nei
libri di testo. L'iniziativa è stata presa a Milano da Alleanza Studentesca e
da alcuni esponenti di Alleanza Nazionale. Vi saranno incontri con i presidenti
delle Commissioni Cultura del Comune e della Regione, volantinaggi davanti al
Museo delle Scienze Naturali e in conclusione, venerdì, un convegno dal titolo
“Evoluzionismo: una favola per le scuole".
A presentare l'idea, un ex parlamentare di An, Pietro Cerullo, ora consulente
dell'istruzione per la Provincia di Milano e collaboratore del coordinamento
del partito. «La teoria di Darwin è funzionale all'egemonia della sinistra - ha
detto Cerullo ai giornalisti presentando il programma -. È nata quando in
Europa dominava la cultura del positivismo che è l'anticamera del marxismo».
Secondo l'esponente di An il darwinismo viene invece considerato una verità
assoluta anche nei libri al di sopra di ogni sospetto di politicizzazione come
quelli di scienze e biologia. «Questo - recitava ieri un dispaccio dell'agenzia
Ansa - nonostante che dagli studi compiuti da numerosi scienziati, sia in campo
biologico che geologico, la tesi sia ormai considerata impossibile, mentre
prevale invece quella creazionista».
«L'idea è venuta a un gruppo di giovani studenti di Alleanza Studentesca, che
già lo scorso anno si erano mobilitati dopo aver scoperto che nei libri di
testo di storia non erano posti con sufficiente evidenza gli eventi delle foibe
- ci ha detto Cerullo al telefono -. Ora si sono accorti che anche in temi non
strettamente connessi al dibattito politico come la storia, e in questo caso la
biologia, nei libri di testo viene spacciata per verità assoluta una teoria che
invece molti pensatori hanno messo in dubbio. Probabilmente hanno letto la Catastrofe del darwinismo di Blondel.
Quindi hanno chiesto l'appoggio delle strutture del
partito e il sostegno organizzativo per questa iniziativa. Per anni la cultura
antagonista a quella di sinistra non è stata quella di destra, ma quella
cattolica. Questi giovani cattolici vogliono sottolineare come presentare il
darwinismo come una verità assoluta porti poi a considerare la scienza come una
verità assoluta e ad una visione del mondo totalmente meccanicista. Mentre così
non è».
Ma che cosa è il creazionismo?
E' una teoria che ha qualche punto di forza in alcuni Stati degli Usa e in
alcune comunità fondamentaliste protestanti. Pressoché assente in Europa (anche
se in Italia esiste un sito http://www.creazionismo.org/creazionismo.htm, che
ne propaga le idee), si basa sulla credenza assoluta nell'interpretazione
letterale del racconto biblico delle origini (secondo cui il mondo sarebbe stato
creato da Dio così com'è, in sei giorni, circa seimila anni fa); e, di
conseguenza, nega tutti i modelli scientifici di evoluzione, sia per
l'Universo, sia per gli esseri viventi e l'uomo. Per anni, i creazionisti hanno
cercato di affermare il diritto a contrastare la scienza, ma sono stati
sconfitti. Così, negli ultimi decenni, stanno tentando di sostituire il vecchio
dogma creazionista con la moderna scienza della Creazione, che porterebbe
evidenze oggettive a sostegno della verità biblica.
«Peccato che nessuna rivista scientifica accreditata negli ultimi cento anni
abbia pubblicato una sola ricerca che metta in dubbio i principi fondamentali
di Darwin», spiega lo storico della biologia Gilberto Corbellini. «Casomai -
aggiunge - si è visto che l'evoluzione è molto più complessa e articolata di
come la vedeva Darwin con gli strumenti di 150 anni fa».
Anche Arturo Falaschi, direttore del Centro Internazionale di Ingegneria
Genetica e Biotecnologie di Trieste, ricorda che «la teoria dell'evoluzione è
stata quella di più grande successo da quando esiste la scienza della vita.
Tutta la ricerca biologica del mondo, i grandi successi nelle conoscenze, nella
medicina, nelle biotecnologie, poggiano sulle scoperte di Darwin. Ogni giorno
decine di studi non fanno che confermarne la validità».
Sulla stessa posizione anche Edoardo Boncinelli,
rettore della Sissa (la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati):
«Non c'è alcun motivo per dubitare della teoria darwiniana - dice Boncinelli -.
E il creazionismo non è una teoria scientifica, è
un'invenzione. Cerca i difetti, le incongruenze, che inevitabilmente esistono
nell'evoluzione per cercare di dimostrare cose assolutamente prive di qualsiasi
prova. Tra l'altro il pensiero cattolico italiano ne è ben lontano: vengo ora
da una riunione di intellettuali di Comunione e Liberazione dove si è parlato
di Big Bang e di evoluzione, dando per scontato che si tratti delle uniche
teorie provate».
Anche Nicola Cabibbo, presidente
dell'Accademia Pontificia delle Scienze, sottolinea che «Giovanni Paolo II, fin
dal 1996, ha detto chiaro e tondo che l'evoluzionismo è molto più che una mera
ipotesi. Una posizione chiarissima, che rendeva ancora
più netta la scelta rispetto alla enciclica Humani Generis di Pio XII.
Oggi tra gli scienziati cattolici è chiarissimo che si può benissimo credere
nell'evoluzionismo e nella Creazione (non nel creazionismo). Dire il contrario
è come sostenere che la Terra è piatta o il Sole si muove perché così diceva la
Bibbia».
Per Riccardo Viale, sociologo della
Scienza all'Università Bicocca di Milano, «questa iniziativa antievoluzionista
si basa su una serie di fraintendimenti. Mi sembra
echeggiare vagamente idee legate alla filosofia idealistica e antiliberale che
nega Locke, Hume e il metodo scientifico come strumento. Peraltro, il marxismo
è stato, soprattutto nell'Urss degli anni Venti e Trenta, un avversario del
darwinismo. Il campione di questa campagna era il genetista sovietico Lysenko».
Per ironia della sorte, proprio oggi gli autorevoli Proceeding of National
American Academy of Science pubblicano una ricerca che identifica un gene,
chiamato Tre2, che differenzia evolutivamente gli ominidi dalle scimmie. Un
altro, significativo mattone nel grattacielo della teoria evoluzionistica.
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