![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 12 GENNAIO 2003 |
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ROMA - Europa e Stati Uniti annunciano azioni
dure contro la clonazione umana. La Germania chiede il bando mondiale. E anche
l’Italia si arma per condannare le nascite di bambini fotocopia, sebbene appaia
del tutto improbabile che qualcuno abbia già compiuto l’opera, come affermano i
seguaci di Rael. Il ministro della Salute Sirchia ha chiesto che venga
convocato d’urgenza il Comitato Nazionale di bioetica. I 56 esperti si
riuniranno venerdì prossimo sotto la guida del presidente Francesco D’Agostino,
con l’obiettivo di chiudere i lavori entro la primavera. Il ministro si
aspetta un documento con una posizione forte e definitiva: «Mi auguro che venga
pronunciato un no secco. Non mi aspetto il contrario, sarebbe molto grave. Se
venissero lasciati aperti dei varchi significherebbe che la nostra società è a
rischio. Oppure che quel gruppo non pensa al bene dell’uomo. Posizioni radical
chic, di avanguardismo, vanno bene per bar e salotti».
Il C omi tato aveva già prodotto due pareri sull’argomento, quando il presidente
era Giovanni Berlinguer. I saggi l’ultima volta hanno condannato la clonazione
riproduttiva, ma si sono divisi su quella terapeutica, finalizzata cioè non
alla duplicazione di un essere umano ma alla produzione di cellule staminali
con cui curare certe malattie. Gli esperti sono stati rinominati dall’attuale
governo, netta la prevalenza di voci cattoliche. Secondo Sirchia c’è bisogno di
ribadire il no a gli esperimenti che avrebbero reso possibile la nascita di
Eva, la bimba che i raeliani annunciano di ave r riprodotto : « Anch’io ritengo
che la notizia sia un falso. Eppure occorre rinnovare una condanna severa, non
solo teorica. Il crimine potrebbe essere davvero stato compiuto. Un crimine
contro l’umanità paragonabile alla bomba atomica». È probabile che la
discussione del Comitato scivoli verso la clonazione terapeutica. Per Sirchia,
tra l’una e l’altra non c’è nessuna differenza: «La diversità è soltanto
dialettica».