RASSEGNA STAMPA

28 DICEMBRE 2002
ELENA MOLINARI
Annuncio shoc: "E' nata Eva bimba clone". In arrivo altri 4

Brigitte Boisselier compare all'affollata conferenza stampa ad Hollywood (non quella vera, quella di Miami) con un sorriso a 32 denti e un avvertimento ai giornalisti: "Da come scrivete questa notizia dipende il futuro di una conquista storica per la razza umana". La notizia è che Boisselier e la società per cui lavora, Clonaid, hanno clonato un essere umano. Eva, come la bambina che sarebbe nata a Santo Stefano è stata chiamata, venendo al mondo non solo ha permesso a Clonaid di vincere la corsa mondiale alla prima clonazione umana (partita un anno fa). Eva ha realizzato anche l'obiettivo più alto della setta cui Boisselier appartiene, quella dei Raeliani, per i quali l'umanità è frutto della clonazione di extraterrestri e ha il compito di perpetuarsi copiando il proprio Dna all'infinito. Boisselier, che insegnava chimica all'università prima di dedicarsi alla replicazione degli esseri umani, non ha fornito prove dell'esistenza della bambina; non ha detto dove si trovi, nè chi siano i genitori. Ha solo detto che "Eva sta bene" e che i suoi genitori "sono felici". La mamma di Eva, una 31enne americana, sarebbe il donatore del materiale genetico e avrebbe quindi messo al mondo un essere del tutto identico a sè stessa. La bambina sarebbe nata con taglio cesareo in un ospedale "fuori dagli Usa". Non è tutto: altri quattro feti, prodotti di altrettante clonazioni, sarebbero attualmente in gestazione, ha aggiunto la signora, e nasceranno nelle prossime settimane. Ancora prima che orrore, l'annuncio ha creato profondo scetticismo nella comunità scientifica. "Questo gruppo non ha prodotto alcuno studio in passato - ha commentato Robert Lanza, responsabile scientifico di Advanced Cell Technology, una società biotecnologica americana - non ha mai clonato nulla, ed è completamente sconosciuto alla comunità biotecnologica". All'incredulità generale Clonaid ha risposto assicurando che produrrà fra qualche giorno i risultati di test genetici che attestano che Eva è stata clonata. Dal punto di vista scientifico, in realtà, non è impossibile, visti gli enormi progressi fatti dall'ingegneria genetica dal 1997, quando la pecora Dolly venne clonata in Scozia. Di certo, però nessuno scienziato è in grado di prevedere le conseguenze di un esperimento del genere. Lo stesso Lanza, la cui società ha in passato clonato un embrione umano senza però impiantarlo in un utero, ha poi definito la notizia - se vera - "agghiacciante e irresponsabile". Dal punto di vista puramente scientifico, infatti, la clonazione di mammiferi è una procedura altamente pericolosa che produce difetti genetici fatali ad almeno un feto su 4, mentre gli altri hanno forti probabilità di sviluppare gravi malattie nei primi anni di vita. Anche il presidente George W. Bush è preoccupato: "Il presidente, come molti americani, crede che la clonazione umana sia profondamente preoccupante e appoggia con forza una legge che la metta al bando", ha detto il portavoce Scott McClellan. "Questa non è scienza - ha detto Alta Charo, esperta di bioetica dell'università del Wisconsin - non si fanno esperimenti sugli esseri umani senza certezze". Ma le sofferenze cui Eva potrebbe essere condannata sono solo una parte del problema. I rischi per la dignità umana connessi con la creazione in laboratorio di bambini dal patrimonio genetico pre-programmato sono un altro aspetto inquietante. "Al di là della veridicità dell'annuncio - sostiene il Centro per la Bioetica e la dignità umana di Chicago - il fatto stesso che scienziati rinnegati dalla loro comunità continuino a lavorarci mostra quanto sia urgente che gli Usa e il resto del mondo bandiscano questa pratica pericolosa e immorale".
inizio pagina
vedi anche
Bioetica