RASSEGNA STAMPA

28 DICEMBRE 2002
GIANCARLO CALZOLARI
"STANNO BLUFFANDO MA L'UOMO-CLONE È QUASI REALTÀ"

Professor Severino Antinori, cosa ne pensa del fatto di essere arrivato secondo nella gara internazionale per la clonazione di un bambino?

" Non sono secondo in nessuna gara, dal momento che non partecipo nella maniera più assoluta a nessun tipo di competizione. Anzi, l'insinuazione mi offende: io credo nella clonazione, mi sto dedicando allo studio di questo grande problema con molta attenzione, ma non mi sento secondo a nessuno. Anche perché io intendo rispettare, sia ben chiaro, le leggi dello Stato italiano. E in Italia, la clonazione è vietata".

Cosa ne pensa di Brigitte Boisselier, direttrice di Clonaid?

"E' un personaggio che non mi entusiasma. Vorrei ricordare soltanto che è un chimico, che per tutta la vita a lavorato all'Air Liquide non so bene con quale mansione. A Washington, al congresso sulla clonazione, mi chiese informazioni sulla clonazione: una tecnica, almeno così mi disse, enfatizzata al massimo per dare molto risalto alla sua associazione sui media internazionali. Non credo che abbia molta esperienza di clonazione medicalmente assistita".

Intanto però annuncia la prossima nascita d'altri quattro bambini, oltre alla piccola Eva.

"Occorrono prove e studi seri. Di certo io ho partecipato a stage internazionali sulla clonazione, per cercare di conoscere a fondo questa nuova tecnica che dal mio punto di vista può essere di estrema importanza per risolvere il problema della sterilità maschile".

Qual è il gran problema dei bambini clonati?

"Certamente l'invecchiamento precoce. Da un punto di vista teorico, a venti anni potrebbero diventare anche dei vecchi decrepiti. Tuttavia l'incidenza delle malformazioni alla nascita è notevolmente differenziata e diminuisce quando si sale lungo la scala animale, come hanno dimostrato le ricerche di Zhang e soprattutto di Renard pubblicate su Nature. Nell'agosto scorso, però, ho avuto la soddisfazione di leggere un lavoro di capitale importanza di Keith Killian su Molecular Genetics: dopo studi sull'evoluzione delle razze animali, sin dalla formazione della vita nel nostro pianeta, ha dimostrato che solo gli esseri umani e gli altri primati possiedono due coppie del fattore di crescita buono, mentre gli altri animali ne hanno uno soltanto. Proprio per questo, solo un embrione di pecora su 300 si sviluppa correttamente dopo il processo di clonazione. Ma, ricordiamolo sempre, esiste una differenza notevole tra i primati e gli altri animali.

E gli individui fotocopia?

"Il processo di clonazione (io abolirei questo termine sostituendolo con quello di riprogrammazione genetica) non crea mai, allo stato della ricerca assolutamente, individui fotocopia. Esiste, infatti, sempre il mitocondrio, l'"organello" contenuto nella cellula della madre, che s'integra sempre all'ovulo clonato, sia pure in quantità non considerevole. Bastano, però, pochissime variazioni, per determinare notevoli cambiamenti in un nuovo individuo".

Ma è vero che entro il mese di gennaio nascerà un bimbo da lei clonato?

"Io rispetto le leggi: E' prevista la radiazione dell'albo per il medico che esegue la clonazione".

Le è stata però attribuita una dichiarazione secondo cui lei avrebbe clonato la cellula della pelle di un ricco arabo, e che un bambino nascerà tra breve in Bosnia.

" Ho già smentito, tramite il mio avvocato, queste dichiarazioni. Certo la clonazione è un'esigenza profonda e non potrà essere arrestata da nessuna legge".

 

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