![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 2 DICEMBRE 2002 |
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«Occorre
fare un po' di chiarezza. Anzi molta.
Il trasferimento nucleare, impropriamente detto "clonazione
terapeutica", consente la produzione di cellule staminali senza la
formazione dell'embrione. E il ministro
della salute, Girolamo Sirchia, lo sa bene».
Luca Coscioni, malato di sclerosi multipla laterale amiotrofica,
presidente dei Radicali italiani e dell'Associazione per la libertà di ricerca
scientifica che porta il suo nome, chiede, il giorno dopo l'annuncio della
nascita del primo bebè clonato, di far emergere con chiarezza le
differenze. A cominciare da quelle che
riguardano la clonazione terapeutica sulla quale, a parere di Coscioni,
«Sirchia sta conducendo una campagna di disinformazione».
Coscioni, lei si è sottoposto a maggio
a un trapianto di cellule staminali adulte.
Come si sente oggi?
Sono
entrato a far parte della sperimentazione del «Giovanni Bosco» di Torino con la
speranza di avere un pur minimo beneficio.
Al momento non sono in grado di dire come mi
sento
rispetto a 8 mesi fa. La mia è una
malattia complessa e questo studio pilota è un primo passo per cercare di
sconfiggerla.
Quante sperimentazioni ci sono in corso
in Italia?
Per
quanto riguarda i pazienti con sclerosi laterale amiotrofica che io sappia è la
prima al mondo. Certo è che la condanna
della Chiesa cattolica degli studi sugli embrioni e della clonazione
terapeutica ha prodotto ritardi inaccettabili. I divieti in materia di
biotecnologie rappresentano un crimine contro l'umanità: è insensato limitare
le ricerche alle sole cellule staminali adulte. Il confronto fra le diverse fonti di staminali è la sola garanzia
perché si possano mettere a punto terapie efficaci.
In molti Paesi i pazienti e i
ricercatori si mobilitano. Come mai non
accade in Italia?
L'informazione
sulle cellule staminali in Italia risente di una sistematica
demonizzazione. Così anche le
associazioni dei malati non sono nelle condizioni di dare informazioni
scientifiche corrette, cioè immuni dai virus dei fondamentalismi religiosi.
Scienza e religione continuano ancora oggi ad essere in conflitto. Oggi forse più di ieri. L'associazione che porta il mio nome sta
cercando di aprire uno spazio di dibattito su questi temi in modo liberale.
Cosa ne pensa del disegno di legge
sulla fecondazione assistita che giace in Parlamento?
E
un provvedimento pericoloso. Condanna
la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali e sulla clonazione
terapeutica. Ne pagheremo pesanti
conseguenze in termini di vite umane e di costi sociali ed economici.
Sirchia ha ribadito il suo no alla
clonazione terapeutica.
Il
ministro, in seno alla commissione Dulbecco, istituita dall'ex ministro Umberto
Veronesi aveva votato a favore del trasferimento nucleare: la cosiddetta via
italiana alla clonazione terapeutica. E' bene ricordare che, in quella
commissione, oltre a Sirchia c'era pure il Cardinale Ersilio Tonini, che di
certo non è un radicale, e aveva votato a favore.
scientifiche corrette, cioè immuni Quelle firme non si cancellano.