![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 6 OTTOBRE 2002 |
|
Kant
e Platone hanno costituito i punti di riferimento nel dibattito filosofico sui
fondamenti della matematica che si è sviluppato nel secolo appena concluso. Un Kant e un Platone parziali, nel senso che
solo alcuni aspetti della loro filosofia sono stati chiamati in causa. là
questa la tesi di, fondo di questo saggio.
Nei primi del Novecento, osserva Miriam Franchella («Come l'amor
platonico. Kantismo e platonismo nella
filosofia della matematica del XX secolo», Led, Milano 2002, pagg. 200, e
18,00), le ricerche sui fondamenti ruotano attorno a due questioni principali:
che cosa garantisce la certezza della matematica? che cosa sono gli enti, e in
particolare i numeri, di cui parla la matematica? Domande che hanno avuto risposte diverse da Hilbert, Brouwer e
Russell e dai loro seguaci che hanno dato vita alle tre grandi scuole
logicismo, il formalismo, l'intuizionismo - che hanno dominato il dibattito fin
verso gli anni Trenta.
1
principali esponenti di quelle scuole erano dei matematici, che trovavano i
loro riferimenti filosofici. in alcune tematiche kantiane come l'a priori e la
distinzione tra analitico e sintetico.
A partire dagli anni Sessanta diventa dominante il riferimento a Platone
e al platonismo "matematico", che è come l'"'amore
platonico"' un'espressione usata con la stessa disinvoltura per le
fonti. Di conseguenza, l'autrice «sposta
lo sguardo dalle scuole fondazionali al dibattito sul platonismo» che si è
sviluppato negli ultimi decenni e ha interessato essenzialmente i filosofi.
Ne
risulta un saggio di interesse disuguale, come largamente disuguale è
l'originalità e l'interesse degli autori considerati.
In conclusione, l'invito di Franchella è «di non porsi più nell'ottica di cercare (solo) i contributi che la filosofia può dare alla matematica ma di capire quali contributi la matematica possa dare alla filosofia». Un invito da accogliere senz'altro, e da estendere a molti dei filosofi dei quali Franchella si sofferma a lungo a discutere gli argomenti.