![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 3 OTTOBRE 2002 |
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Pavia, Volta al convegno invita a ricercare la verità
"Sant'Agostino,
un uomo in cammino che sollecita, ogni uomo che si interroga, a camminare con
lui". Monsignor Giovanni Volta, vescovo di Pavia, intervenuto ieri
pomeriggio alla Sala dell'Annunciata nell'ambito del convegno "Agostino
d'Ippona a Pavia. Presenza e pensiero, la scoperta dell'interiorità", ha
definito così la figura del padre della chiesa latina. Una figura ancora
attuale, capace di scavare nell'intimo dell'uomo. Abile nel tracciare una
minuziosa anatomia dell'esperienza interiore, ispirata dal neoplatonismo. La
ricerca di sé per Sant'Agostino corre su binari parelleli con la ricerca della
Verità, ovvero di Dio: "A te io anelo e proprio a te chiedo i mezzi per
cui il mio anelito sia soddisfatto".
Attraverso
il "De magistro", Agostino affronta il tema della conoscenza, e in
particolare, dell'insegnamento: il vero maestro - sostiene - non pretende di
essere l'inventore della verità, ma ne è solo il trasmettitore. Tanto più
capace se sta stimolare interrogativi nello studente.
"In
poche parole - ha spiegato il vescovo Volta rivolgendosi ai numerosi studenti
presenti in sala - la conoscenza è un percorso personale, del proprio capire e
del proprio impegno". Conoscere e capire, dunque. Ma come? "Leggendo
la realtà che ci circonda. L'animale guarda, ma è incapace di fare domande. Per
capire bisogna interrogare. Questo l'uomo lo sa fare, ma sta nella sua libertà
la ricerca della verità". Il dinamismo dell'uomo è dominato,
essenzialmente, dai suoi desideri. Per alcuni il desiderio è l'oro, per altri
la casa, per altri ancora una moglie e dei figli. "Il desiderio è comunque
un segno di vitalità - ha spiegato Monsignor Volta - come elemento che si
rapporta tra l'intelligenza e l'amore". Chi non sa domandare non sa amare:
"inquieto è il nostro cuore". L'inquieto cerca e se trova è nella
pace.
Queste
dunque le numerose sollecitazioni che Giovanni Volta, nei panni di filosofo e
interprete del pensiero agostiniano, ha voluto trasmettere alla platea che ieri
affollava la Sala dell'Annunciata. Il suo è stato solo uno tra i tanti dei
numerosi interventi che hanno caratterizzato questa "Giornata
agostiniana" promossa da Comune e Provincia di Pavia, in collaborazione
con la rivista "Magazzino di Filosofia" e con l'apporto centrale
della Comunità Agostiniana di San Pietro in Ciel d'Oro.
Il convegno
- patrocinato da Università di Pavia, Regione Lombardia, Fondazione Banca del
Monte di Lombardia, Circolo Culturale Sardo "Logudoro" - è stato
caratterizzato da un taglio prettamente filosofico, ma decisamente attuale,
indirizzato a capire la realtà di oggi attraverso il pensiero di Sant'Agostino.
Ai lavori hanno partecipato docenti provenienti da varie università.
La giornata è stata aperta dall'intervento di Roberta De Monticelli, Università di Ginevra, che ha parlato del libero arbitrio e del conflitto della volontà. Sono poi intervenuti: Carla Casagrande, Università di Pavia ("Agostino, i medievali e il buon uso delle passioni"); Costantino Esposito, Università di Bari ("Agostino e la logica dell'esperienza"); p. Giancarlo Cerotti, Agostiniano, Milano ("Il linguaggio dell'interiorità"); Pier Giuseppe Milanesi ("Linguaggio e preghiera in Agostino"); Salvatore Natoli, Università di Milano, ("Agostino, tempo e storia"); Sabina Depaoli, ("Il dramma dell'esistenza in Kafka: una lettura agostiniana"); Walter Minella, ("Abyssum abyssum invocat: Agostino nell'interpretazione di Jaspers"); Alfredo Marini, Università di Milano ("Agostino e il concetto del mondo"); Claudio Bonnvecchio, Univ. di Trieste ("Inquietum cor meum: il processo di individuazione e il sé").