![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 3 AGOSTO 2002 |
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Ci sarà una medicina per combattere il Male? E´ possibile, dal momento che un gruppo di scienziati del King´s College ritiene di aver identificato il gene che induce a comportamenti antisociali. Il gene in questione controlla l´attività di un enzima chiamato «monoammina ossidasi A» (Maoa). I ricercatori hanno studiato un gruppo di 450 individui e ritengono di aver scoperto che coloro dotati di una versione del gene con bassi livelli di produzione di Maoa hanno una maggior propensione per comportamenti antisociali, compresi atti di criminalità. La scoperta ha riacceso le polveri dei critici della cosiddetta «genetica comportamentale», quella branca della ricerca che si propone di individuare la radice genetica di comportamenti sociali e altre caratteristiche dell´individuo, come obesità, omosessualità, aggressività e intelligenza. Ma, a leggere i risultati della ricerca del gruppo del King´s College si scopre che la sua filosofia non esclude affatto l´effetto di fattori ambientali. Tutt´altro. «Un terzo della popolazione - ha spiegato la professoressa Terrie Moffitt - ha una configurazione genetica associata con una bassa attività di Maoa, ma a un primo esame non siamo stati in grado di stabilire un legame tra configurazione genetica e predisposizione alla violenza. Tuttavia - ha continuato - se quegli individui con una configurazione a rischio sono anche stati maltrattati da bambini, allora le probabilità che sviluppino comportamenti antisociali aumentano». Questo è dunque il punto della ricerca: il gene che produce bassi livelli di Maoa diventa nocivo se l´individuo ha ricevuto un cattivo trattamento sociale. La contraddizione tra natura e cultura, sembra così ricomporsi. Ma questo non sembra placare le critiche di coloro che da sempre preferiscono accentuare gli aspetti sociali su quelli genetici dei problemi, perchè temono il ritorno di nefaste politiche governative ispirate all´«eugenetica». L´idea fondamentale dell´«eugenetica», che cioè le qualità fisiche, mentali e comportamentali del genere umano possono essere migliorate dalla selezione della specie, era notoriamente cara ai nazisti. E adesso i suoi più fieri oppositori temono che la scoperta del «team» del King´s College possa produrre almeno due conseguenze deprecabili. Gruppi di giovani, per esempio, potrebbero venir etichettati come potenziali criminali prima ancora di aver commesso alcun crimine. E, secondo, i governi potrebbero decidere di investire in medicine per combattere la criminalità, piuttosto che impegnarsi a sradicarne le radici sociali.