RASSEGNA STAMPA

7 LUGLIO 2002
MARTINO MENGHI
Donne d'azione e madri in affitto

La storica della medicina antica Danielle Courevitch e la specialista di storia delle istituzioni romane Marie-Thérèse Raepsaet Charlier, in La femme dans la Rome antique ( Hachette Littératures, Parigi 2001, pagg. 3M, euro 22,00) hanno messo a punto un ritratto complessivo della donna romana in un periodo particolarmente ricco di testimonianze non solo letterarie, che va dalla metà del II secolo a.C. fino al II-III secolo d.C., poco prima del trionfo del cristianesimo che avrebbe imposto nuovi pregiudizi e valori anche in materia femminile.

Quanto a pregiudizi, ve n'è uno nostro che questo libro ci permette, se non di confutare, almeno di ridimensionare drasticamente. E' quello, largamente documentato nelle fonti letterarie dell'epoca a stragrande maggioranza maschili, secondo cui la donna romana

sarebbe vissuta in funzione dei figli del marito o del padre, in un ruolo di eterna sudditanza rispetto a questi.  Eccezioni come Sempronia, Clodia, Messalina, Agrippina - accomunate, secondo le fonti letterarie, almeno da tre fattori: l'appartenenza all'aristocrazia, la sconvolgente bellezza e una vita erotica più o meno variegata e dissoluta confermerebbero la regola.  Ma le cose non stavano propriamente così.  La donna romana, oltre a quello di madre (non di rado anche in affitto), di sposa, di eterna figlia, o di sacerdotessa poteva svolgere diversi mestieri.

Il libro ci conduce attraverso una galleria di casi più o meno inediti.  Vi si parla di maghe, di poetesse, di levatrici, di medichesse, di gladiatrici (per amore di un gladiatore o per rifiuto della famiglia), di avvelenatrici, di mercantesse, di donne d'affari nel settore tessile o nella produzione dei tubi di piombo, nella gestione delle lavanderie, delle terme, o dei bordelli. Il libro contiene anche un ammirevole capitolo sul corpo e la salute femminili, in cui la donna viene seguita, con l'aiuto della letteratura medica e dell'archeologia, dalla nascita attraverso la pubertà, la gravidanza, il parto, la menopausa, le tipiche malattie ginecologiche, fino alla morte.
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