![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 16 GIUGNO 2002 |
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«A causa dell'incidenza
dell'infertilità e del divieto di adozione sancito dal Corano, la procreazione
assistita si affaccia sempre più nel mondo musulmano», osserva Dariusch
Atighetchi in Islam, musulmani e bioetica, un volume utile non solo agli studiosi
di Islam, ma anche a coloro che si occupano di immigrazione e agli operatori
del settore sanitario che assistono i pazienti musulmani. Nel 1992 il tasso medio di infertilità
«oscillava tra il 10 e il 15% ed era principalmente imputabile a ostruzioni
tubariche, mentre in Tunisia la sterilità coinvolge il 20% delle coppie
sposate».
Quali sono le soluzioni
consentite dalla sharia? E quali le opinioni dei giuristi in
merito alle diverse tecniche di procreazione assistita? Secondo la tradizione musulmana la fecondità
dipende dalla volontà divina e, su questa base, molti studiosi sconsigliano
ogni tecnica procreativa al di fuori dei metodi naturali. Nei Paesi in cui è tuttora permessa la
poligamia, la possibilità di contrarre matrimonio con più donne rappresenta una
soluzione alla sterilità femminile.
A questo proposito,
Dariusch Atighetchi osserva come la possibilità di concepire attraverso
l'unione con un'altra donna ponga oggi al mondo musulmano una questione del
tutto estranea alla cultura occidentale.
Nel caso in cui la prima moglie sia sterile, è possibile l'innesto di
embrione della prima consorte sulla seconda?
Dopo un acceso dibattito il Consiglio della Giurisprudenza Islamica ha
dato parere negativo, in quanto questa soluzione causerebbe confusione e
incertezza. La seconda moglie - quella
in cui è stato innestato l'embrione - potrebbe infatti, a sua volta, rimanere
spontaneamente gravida in seguito a rapporti sessuali intercorsi nel periodo dell'innesto.
A scatenare il dibattito tra i religiosi contribuiscono anche altre problematiche, tipiche della bioetica islamica: il medico può intervenire nell'amputazione della mano del ladro, per esempio somministrando l'anestesia? La contraccezione e il controllo demografico sono soluzioni possibili in un mondo dove, nonostante l'incidenza della sterilità, il tasso medio di fertilità è di sei figli per donna? E quali sono le opinioni degli studiosi a proposito di aborto, trapianto di organi, diffusione dell'Aids e clonazione? In merito all'eutanasia, infine, che cosa è consentito al medico del paziente incurabile?