RASSEGNA STAMPA

6 GIUGNO 2002
GIOVANNI PELLEGRI
Cellule staminali: "Science et cité" lancia il dibattito

Secondo Charles Kleiber occorre sviluppare una democrazia scientifica

Il disegno di legge del Consiglio Federale sull'uso degli embrioni sovrannumerari per la ricerca scientifica ha messo in azione la Fondazione Science et Cité. Ieri al Kornhaus di Berna, Charles Kleiber, segretario di Stato per la Scienza e la Ricerca, ha ribadito l'importanza di un dibattito pluralista. Per Kleiber pluralismo non significa coinvolgere solo gli scienziati e i politici, ma vuole dire dar voce al popolo, ai malati, alle associazioni e agli ambiti critici nei confronti delle biotecnologie.

Il disegno di legge, proposto dal Consiglio Federale lo scorso 22 maggio, disciplina l'uso degli embrioni sovrannumerari prodotti dalle tecniche di fertilizzazione in vitro per la ricerca scientifica, che oggi sono depositati nei congelatori degli ospedali e dovranno essere distrutti entro il 31 dicembre 2003. Da questi embrioni i ricercatori sperano di poter isolare le cellule staminali embrionali umane, nelle quali la ricerca ripone grandi speranze. Le cellule staminali sono cellule indifferenziate, che in presenza di adeguati stimoli, possono moltiplicarsi e trasformarsi in qualsiasi tipo cellulare presente nel nostro corpo. I ricercatori sperano in questo modo di ottenere dei pezzi di ricambio per i tessuti malati. Data la complessità della problematica che coinvolge ambiti molto differenziati, dalla teologia all'economia, al diritto, all'etica e alla scienza, la Fondazione Science et Cité desidera estendere il più possibile il dibattito.

Pochi anni fa la campagna contro l'ingegneria genetica aveva evidenziato la necessità di un dibattito allargato su complesse tematiche come le biotecnologie. "Dialogare non serve solo a scambiarsi le opinioni, è un elemento fondamentale della costruzione della società", ha sottolineato Kleiber. "Confrontare le opinioni, è una questione culturale nel senso più nobile del termine e Science et Cité suggerisce come strumento di confronto, l'arte del dibattito proprio a partire dai timori, dai dubbi e dalle speranze del cittadino. Rivolgersi a tutti su questioni complesse, non è un esercizio di comunicazione, è una questione di democrazia".

La fondazione Science et Cité è chiamata ad informare i cittadini, con strumenti idonei alla comprensione delle problematiche sulla sperimentazione degli embrioni umani. Presterà ascolto al popolo, stimolando un dialogo costruttivo tra scienza e società. Elisabeth Veya, direttrice di Science et Cité e Ola Söderström, direttore aggiunto della Fondazione, hanno illustrato gli obiettivi, gli strumenti e le strategie sviluppate dalla campagna informativa sulle cellule staminali. L'idea generale è quella di coinvolgere l'insieme del Paese utilizzando diversi strumenti (internet, le scuole, i musei, ...) così da decentralizzare il dibattito prestando attenzione alle diversità culturali e linguistiche. "Lo scopo della Fondazione è rendere visibile le diversi posizioni, dalla Chiesa Cattolica alle industrie farmaceutiche, non quello di selezionare o giudicare le varie posizioni", hanno sottolineato i relatori. Il dibattito pubblico avrà un momento di riflessione e di bilancio generale il prossimo 30 novembre con una giornata nazionale a Berna.

Science et Cité ha elaborato dei documenti informativi, in particolare un quaderno pubblicato nelle tre lingue nazionali e un sito Internet specifico dove si potranno trovare numerose informazioni sulle cellule staminali. Tre giornalisti scientifici, uno per regione linguistica, hanno il compito di promuovere il dibattito e di offrire le informazioni al pubblico attraverso un breve notiziario mensile disponibile su Internet, un forum con le differenti prese di posizione dei principali attori del dibattito e un Newsgroup dove tutti potranno esprimere un parere. Nei prossimi mesi si prevedono numerosi appuntamenti (tavole rotonde, colloqui, incontri conferenze ...). Il sito Internet è attivo dal 1° giugno ed è consultabile all'indirizzo: www.science-et-cite.ch/stammzellen
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