RASSEGNA STAMPA

4 APRILE 2002
GIANCARLO CALZOLARI
E' FAVOREVOLE O NO ALL'EUTANASIA?

E' favorevole o no all'eutanasia?

"Sono un medico, un laico - risponde il prof. Paolo Crepet, psichiatra - e non posso fare a meno di affermare la mia scelta ideologica a favore della 'morte dolce', che non deve essere, tuttavia, agitata come una clava e praticata senza un minimo di discernimento, e senza tener conto delle realtà nelle quali si opera".

Come va giudicata la decisione olandese?

"La legge sull'eutanasia adottata dall'Olanda, secondo me deve essere interpretata e letta nella maniera più ampia, aprendo, se possibile un dibattito senza preclusioni di carattere ideologico, ma attenendoci alla sostanza. Ad esempio non credo che in Italia si ponga il problema di chiedere indiscriminatamente a tutti i medici di praticare l'eutanasia. Personalmente anche se sono a favore di questo tipo di pratica, da un punto di vista ideologico, mi troverei in forte imbarazzo di fronte a una richiesta del genere. Senza tenere conto della realtà e senza distinguere caso per caso, si aprirebbe, infatti, nel nostro paese, un problema morale di enormi dimensioni". L'eutanasia comporta sempre un problema di coscienza?

"Può esistere, tuttavia, un modo più condiviso per facilitare la scelta di abbandonare questo mondo. Penso ad esempio alla mancanza di accanimento terapeutico".

Perché tanto interesse nei confronti del problema? "C'è il dato oggettivo costituito dall'aumento della vita media che fa lievitare in maniera notevole queste richieste da parte di persone molto avanti nell'età. Tutti noi sappiamo benissimo che quest'aumento della vita media è del tutto inutile in molti casi, in quanto spesso gli ultimi mesi e forse gli ultimi anni, sono causa di dolori e di umiliazioni della dignità umana".

L'eutanasia va sempre applicata?

"Occorre tener sempre conto della necessità di distinguere caso per caso, dal momento che non è possibile effettuare scelte di carattere generale in un tema così delicato. Da medico dico solo che non farò mai scelte di questo genere. Il dovere principale del medico è di proteggere la vita, non di annullarla".
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