RASSEGNA STAMPA

1 MARZO 2002
editoriale
+Sicilia-1/3/02+{Il legame "matematico" tra apparenze e realtà}

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[Il legame "matematico" tra apparenze e realtà

Un secolo addietro - l'8 agosto del 1902, a Bristol in Inghilterra - nasceva Paul Adrian Maurice (Pam, come ora da tutti conosciuto) Dirac, uno dei giganti della fisica moderna, Premio Nobel, passato alla storia come inventore della formula che prevedeva l'esistenza dell'antielettrone o positrone, ovvero dell'antimateria avente la straordinaria proprietà di annichilire la materia.

Dirac dimostrò come il pensiero umano, attraverso l'intuizione applicata al mondo astratto, possa pervenire alla conoscenza diretta di nuove leggi, che governano il mondo dei fenomeni naturali, anche di quelli mai visti n‚ immaginati prima. Il compiacimento di una nuova rivoluzione nel metodo della ricerca scientifica, dopo quella iniziata da Galileo Galilei.

Pam era nato da padre svizzero e da madre inglese; aveva studiato dapprima ingegneria elettronica a Bristol, ma poi era passato a matematica pura a Cambridge; laureatosi in scienze nel 1921, frequentò le università del Wisconsin e del Michigan e di Princeton negli Stati Uniti; quindi ritornò a Cambridge dove, nel 1932, fu nominato "Lucasian Professor" di matematica, ricoprendo la stessa cattedra tenuta ai suoi tempi da Newton.

Piccolo di statura, taciturno, geniale, Dirac già prima della laurea aveva pubblicato undici importanti lavori scientifici e, sin da giovane, la sua figura era permeata da un'aureola di leggenda; solitario e bizzarro, era considerato per il suo carattere un personaggio fuori serie. Si racconta che dopo una lezione Dirac, come di consueto, chiese ai presenti se volevano fare domande. Un ascoltatore disse: "Professore, non ho capito quella formula" e la indicò. Al che il professore rispose: "Questa è una constatazione, non una domanda".

Nei primi due decenni del XX secolo erano appena avvenute le grandi rivoluzioni della fisica: i quanti di Planck, la relatività di Einstein, la meccanica quantistica di Bohr, Heisenberg, Pauli e Schrìdinger. Dirac, assieme agli emergenti giovani leoni della nuova fisica, fece lunghi soggiorni a Copenaghen, allora culla dello sviluppo delle nuove teorie, in quanto sede di Niels Bohr che di esse era considerato fra i massimi esponenti.

Nel 1928 Pam trovò finalmente il modo di scrivere un'equazione relativistica dell'elettrone: il risultato fu una descrizione della natura, da un lato assai più astratta di quella data dalla fisica classica, dall'altro assai più aderente alla nuova concezione ed esperienza della realtà.

L'intuizione o la formulazione matematica dell'antimateria, per opera di Dirac, è una pietra miliare della scienza: nessun'altra teoria scientifica, nessuna speculazione filosofica, nessuna fantasia intellettuale o poetica, nessuna mitologia l'aveva prevista.

Pochi anni dopo _ per merito di Occhialini e Blackett _ si ebbe conferma sperimentale del positrone e dell'antimateria. Nel 1933 Dirac fu insignito del Premio Nobel per la fisica "per la scoperta di forme nuove e produttive della teoria atomica".

Con Dirac ha inizio un metodo nuovo nella scienza: quello di procedere alla formulazione delle leggi dei fenomeni servendosi precipuamente della matematica, non solo per i fenomeni già osservati, ma anche per quelli ancora da scoprire. Il pensiero può accedere ai misteri della natura, celati dietro l'effimero apparire della realtà. Un percorso intellettuale che ha valenza anche epistemologica, cioè di teoria generale della conoscenza e di validità del sapere scientifico.

In questo itinerario verso l'astratto riemergono classiche tematiche affrontate dalla filosofia, quando essa era integralmente interconnessa con la scienza: l'origine dell'universo, il destino del cosmo, lo scorrere del tempo. Un riannodare la cesura tra scienza e filosofia, che ha contribuito anche a fondamentali scoperte nel campo della biologia e delle scienze della vita.

Dirac esercitò sempre il suo magistero a Cambridge, con enorme influenza presso la comunità scientifica, attraverso i suoi interventi e i suoi scritti. E' stato uno dei promotori e firmatari del "Manifesto di Erice" per la scienza e la pace. Nell'aula magna del "Centro di cultura scientifica Ettore Majorana" è scolpita a lettere cubitali di bronzo la formula di Dirac sull'antimateria, che Antonino Zichichi ritiene più importante _ nella storia della scienza e dell'umanità _ di quella forse più famosa e conosciuta di Einstein. Dirac si spense in Florida il 20 ottobre 1984.

A questo colosso del pensiero e al suo coraggio scientifico nell'affrontare itinerari intellettuali sconosciuti si adattano i versi di W. B. Yeats: "Chi trema davanti al mistero non può far parte della schiera solitaria del bene supremo".]

 

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