RASSEGNA STAMPA

1 MARZO 2002
MATTEO SCIPIONI
Natura, questione etica

Intervento di Luisella Battaglia alla facoltà di Giurisprudenza

L'uomo e la responsabilità morale verso l'ambiente

Istintivamente, se si pensa alla bioetica, la si accosta a qualcosa che riguarda la vita umana e la medicina, viceversa se si considera la vita nell'estensione del termine, si può affermare che non ne esiste soltanto una umana, ma anche una animale ed una vegetale: le interazioni reciproche tra questi tre tipi di vita sono alla base dell'equilibrio di tutto il pianeta.

Se aggiungiamo che l'uomo è titolare di una morale e di una coscienza, si può concludere come sia importante che si prenda carico dei doveri che ha nei confronti della natura e delle altre specie animali.

Continuano i seminari organizzati dall'istituto di Filosofia del diritto della facoltà di Giurisprudenza dell'Università, diretto da Gianluigi Palombella, sulla bioetica: relatore dell'incontro di giovedì è stata Luisella Battaglia, docente di Filosofia morale dell'Università di Genova, membro del comitato nazionale di bioetica del consiglio dei ministri e fondatrice dell'istituto italiano di bioetica.

L'argomento esposto, di rilevante attualità, sposta le tematiche toccate fino adesso negli incontri precedenti, che hanno riguardato l'uomo, a ciò che lo circonda: la bioetica ambientale.

Nel suo intervento, Luisella Battaglia ha suddiviso la bioetica ambientale in due punti d'azione, il primo come elemento di rifiuto di un antropomorfismo "forte" (l'uomo è al centro assoluto, come dominatore, degli eventi della natura), ed il secondo come allargamento delle frontiere morali (il rispetto alla vita, non solo rivolto agli uomini ma anche agli animali e, fattore importante, alle "generazioni che ci seguiranno" come fruitori futuri dell'ambiente).

In contrapposizione ad un antropomorfismo forte (o assoluto), è stato posto un antropomorfismo "debole", in altre parole un ruolo sempre di centralità dell'uomo, ma con un'assunzione di responsabilità morale. Due sono le famiglie che costituiscono la bioetica ambientale: l'ecologia profonda, cioè la natura ha un valore intrinseco (la natura vale di per sé oppure la natura è un bene in sé) e l'ecologia di superficie (la natura vale nella misura in cui serve all'uomo).

Il problema "ambiente", e di conseguenza la necessità di studiarne un'etica correlata, si è posto dal momento in cui la natura è stata minacciata e soprattutto ha mostrato la sua vulnerabilità e precarietà. In quel preciso momento l'uomo si è sentito titolare di un diritto: il diritto all'ambiente.

Una piccola parentesi è stata dedicata alla bioetica dell'alimentazione, tematica di recente nascita e di cui la stessa Battaglia si occupa, definita importante per la necessità di conoscere se un alimento è prodotto nel modo corretto, come vengono allevati gli animali e come l'alimentazione agisce sulla salute: argomento d'attualità, basta pensare alla lunga e ancora scottante polemica sugli organismi geneticamente modificati.

"Siamo abitanti del mondo _ ha detto Almerico Novarini, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia della nostra università _ e come tali dobbiamo rispettarlo ma anche intervenire per un suo buono e salutare funzionamento".

Le relazioni dei seminari che si sono svolti finora e il calendario degli appuntamenti sono reperibili sui Internet, all'indirizzo: www.unipr.it/arpa/dsgs/bioeticsem.html.
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