![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 9 FEBBRAIO 2002 |
|
È un aspetto del nostro tempo che si mescola alle istanze
religiose
Il saggio di Gerhard Wehr è una introduzione al complesso capitolo
dell´esoterismo contemporaneo
Pubblichiamo
parte della Presentazione di al libro di Gerhard Wehr, "Novecento
occulto", da oggi in libreria edito da Neri Pozza (pagg. 270, euro 25).
Novecento
occulto di Gerhard Wehr offre un´introduzione essenziale all´esoterismo
contemporaneo e al tempo stesso vale come invito a rivisitare il pensiero del
Novecento per sondare questo suo lato arcano. E´ in sostanza un primo approccio
alla conoscenza delle principali figure e correnti del pensiero
"occulto" del nostro tempo, nella consapevolezza che esse, benché spesso
trascurate come marginali o eccentriche, hanno in realtà accompagnato come
un´ombra la storia del secolo appena trascorso.
Fin dalle
origini l´esoterismo risulta strettamente connesso con lo sviluppo del pensiero
e della filosofia, ed esso non è certo un oscuramento passeggero della ragione,
come alcuni propendono a credere. Naturalmente il termine ha assunto di epoca
in epoca accezioni e declinazioni specifiche, formando semantiche ogni volta
diverse che si tratta di esaminare e valutare.
L´aggettivo
esoterikòs (dal greco eso, "interno") fu introdotto dai primi
commentatori di Aristotele per indicare i trattati del maestro "interni
alla scuola", cioè specialistici, concepiti per un pubblico preparato, e
precisamente come antonimo di exsoterikòs (dal greco exo, "esterno"),
impiegato dallo stesso Aristotele per designare i propri scritti "esterni
alla scuola", cioè destinati a un pubblico non colto. In questa accezione
tecnica, legata all´aristotelismo, esoterikòs è attestato poco dopo la metà del
II secolo d.C. in Luciano di Samosata, in una sua satira indirizzata contro i
filosofi (Vendita di forme di vita, 26). Luciano non lo conia di suo, ma lo
riprende probabilmente dall´ambiente peripatetico, forse da Dicearco, o da
Adrasto, autore di un Ordinamento degli scritti di Aristotele. Più tardi, agli
inizi del III secolo d.C., negli Stromata di Clemente Alessandrino (V, cap. 9,
par. 58,3), l´aggettivo è adoperato non solo per qualificare i trattati
scientifici di Aristotele, ma anche per indicare un insegnamento che deve
rimanere "segreto" in quanto non adatto ai profani. Esso comincia
dunque ad assumere il senso a noi noto e oggi comune di "esoterico".
Nella Confutazione di tutte le eresie (I, 14) di Ippolito e nella Vita di
Pitagora di Giamblico, in cui compare per la prima volta come sostantivo, il
termine è poi riferito in modo esplicito agli allievi iniziati ai segreti di
una setta, quella pitagorica.
Soltanto nel
corso dei secoli, tuttavia, si andrà definendo e formando l´esoterismo vero e
proprio come fenomeno speculativo e religioso, vasto e ramificato, che si
intreccia strettamente con le discipline dell´arcano, la magia, l´astrologia,
l´alchimia, l´ermetismo, l´occultismo, lo spiritismo, nonché con le credenze
mitologiche, religiose e metafisiche delle diverse epoche e culture.
Nel
Novecento, anziché essere eliminato dal disincanto e dalla razionalizzazione
della nostra immagine del mondo, esso ha conosciuto uno sviluppo inatteso, e si
presenta oggi più rigoglioso che mai. Si accompagna, spesso confondendovisi, con
fenomeni e tendenze quali il rinnovato bisogno di spiritualità e religione, la
rinascita del mito, la riscoperta di idee, dottrine e pratiche dell´occulto, la
credenza nell´astrologia o la parapsicologia, la New Age e le molteplici
tendenze dell´arcano che essa ha ispirato. Insomma, è un aspetto che non può
essere trascurato se si vuole capire l´uomo contemporaneo.
In una certa
misura l´esoterismo rappresenta l´altra faccia del razionalismo contemporaneo.
E´ il corrispettivo e la compensazione della sua unilateralità. Per
convincersene è ancor oggi preziosa la classica indagine di Louis Pauwels e
Jacques Bergier, Il mattino dei maghi, una "introduzione al realismo
fantastico" che fu portata in Italia da Sergio Solmi. Definendola
"avvincente e inaccettabile, ispirata e abborracciata, convinta e
contraddittoria", Solmi spiega in modo illuminante come essa metta in
evidenza tutti gli aspetti per i quali l´esoterismo è funzionale al singolare
destino del razionalismo post-cartesiano: quanto più esclusivamente il pensiero
moderno si rifugia sotto il protettorato della ragione e della scienza, tanto
più il razionalismo e lo scientismo appaiono una sorta di teologia
secolarizzata, e tanto più l´uomo è spinto a evocare potenze contrarie, a
sollecitare risorse arcane e fantasticare miracolose speranze. Suscitando,
ovviamente, la reazione opposta, quello "spaccio dei maghi" con cui a
suo tempo Mario Manlio Rossi, in base a personale esperienza, descrisse e
derise il fenomeno.
Ma che cos´è
propriamente l´esoterismo? Che cosa significa questo abusato concetto che
abbraccia, nella comprensione dei più, un ambito dai contenuti molteplici, ma
vago e indefinito nei contorni? Chi sono e che cosa insegnano i grandi maestri
dell´esoterismo contemporaneo? L´argomento è troppo importante per essere
lasciato a se stesso o a una divulgazione superficiale. Fortunatamente, già da
tempo perlustrazioni storiche e precisazioni teoriche chiarificatrici hanno
lumeggiato questo tenebroso territorio.
Per quel che
riguarda l´approccio storico, esso si è concentrato sull´indagine e l´analisi
ermeneutico-ricostruttiva di tutto ciò che nel corso del tempo si è presentato
come "esoterismo": dunque tutte le sue manifestazioni storiche,
orientali e occidentali, la filosofia ermetica, l´alchimia, l´astrologia, la
magia, il misticismo, l´occultismo, lo spiritismo, la teosofia, l´antroposofia,
ecc.
Per indicare
a titolo di esempio alcuni studi pionieristici in questo campo, si possono
ricordare in ordine cronologico la storia dell´occultismo di Karl
Kiesewetter, le ricerche di René Le Forestier, che ricostruiscono con
pazienza l´intricata storia dell´esoterismo neognostico e massonico
settecentesco e ottocentesco fino alla Belle Époque, gli studi classici sulla
tradizione ermetica di André-Jean Festugière e Frances A. Yates. Ci sono
poi le ricerche con cui Gershom Scholem fece conoscere i mondi poco esplorati
dell´esoterismo cabalistico e della mistica ebraica. O, ancora, le indagini
sull´esoterismo islamico di Henry Corbin e quelle di storia del mito e delle
religioni di Henri-Charles Puech e Mircea Eliade. Di quest´ultimo, in luogo
dei numerosi libri, si possono menzionare le dodici annate della rivista che
fondò e diresse con Ernst Jünger, Antaios. Tra il 1960 e il 1972, un periodo
non certo propizio a ricerche del genere, essa ospitò le firme più illustri di
quello che, dal punto di vista allora dominante, si dovrebbe chiamare lo studio
dell´irrazionale.
All´approccio
storicista si oppone nettamente la concezione che ritiene invece che
l´esoterismo non sia un oggetto qualsiasi di studio fra molti altri, ma
implichi il coinvolgimento personale, l´illuminazione e la realizzazione
spirituale. Tale concezione è stata sostenuta dagli esoteristi medesimi.
Guénon, in particolare, intendendo l´esoterismo in un senso rigorosamente
dottrinale come conoscenza intellettuale dell´Assoluto, come scienza sacra che
implica la realizzazione metafisica, lo ha rigorosamente distinto sia dal
misticismo, che per lui è un´attitudine fondamentalmente passiva nata e
praticata nel mondo cristiano occidentale, sia dall´occultismo, che ha un
carattere magico-applicativo estraneo alla finalità puramente conoscitiva
propria del vero esoterismo. Il quale è invece quel sapere inaccessibile ai
profani che collega l´individuo al piano metafisico dell´Assoluto mediante
l´iniziazione, cioè la qualificazione della persona, e mediante la trasmissione
legittima, cioè l´inserimento delle potenzialità individuali in una
organizzazione tradizionale. In tale prospettiva è esoterico soltanto ciò che
si basa su tali princìpi salvaguardati nella Tradizione integrale, a cui
risalgono secondo Guénon tutte le grandi tradizioni iniziatico-esoteriche:
l´induista, l´islamica, la taoista e, in Occidente, quella cristiana. In seno alla
Tradizione l´esoterismo è allora il principio e la via per la realizzazione di
quella che il guenoniano Frithjof Schuon ha chiamato la sophia perennis.
Oggi l´esoterismo è diventato una vera e propria materia di ricerca e di insegnamento, e per designare la nuova disciplina scientifica che ne ha tratto origine è stata coniata l´espressione "esoterologia". I due studiosi che di solito si nominano per rappresentarla sono Antoine Faivre e Pierre A. Riffard. A quest´ultimo si deve tra l´altro un primo tentativo di tracciare i confini e definire i contenuti dell´esoterismo quale oggetto di disamina scientifica.