![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 2 GENNAIO 2002 |
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PEGGIO ESSERE TRASFORMATI IN BATTIPANNI O IN COCOMERO? DIALOGO TRA
MERLINO E GINEVRA
in
collaborazione con Luciano Coen
GINEVRA. È
stata veramente un'ottima cena, non so come ringraziarti.
Merlino. Non
c'è di che. Sai che mi piace cucinare.
Ginevra. Sì,
ma non ti facevo capace di tanto. E soprattutto non pensavo che fossi così
bravo coi dolci. La tua Sacher è la migliore che abbia mai mangiato - e sai che
ne vado ghiotta.
Merlino. Mi
fa piacere. Quindi non hai sentito nessun sapore strano?
Ginevra.
Sapore strano? Assolutamente no, era veramente squisita. Perché me lo chiedi?
Merlino. Ti
devo fare una confessione. Forse la Sacher era stregata (se così posso esprimermi).
Ginevra.
Prego?
Merlino.
Vedi questa boccetta? Contiene una certa mia pozione magica che ho battezzato
"Newcomb", in onore del celebre fisico americano del XX secolo. Basta
ingerirne poche gocce e in meno di un'ora ci si ritrova trasformati in un
battipanni. È possibile che io ne abbia messo un paio di cucchiaini
nell'impasto della crema di cioccolato.
Ginevra. Un
paio di cucchiaini? Trasformati in un battipanni? Che scherzi sono questi?
Però... Guarda che ti ho visto benissimo: la Sacher l'hai mangiata anche tu.
Non mi dirai che hai pensato di trasformarci entrambi in battipanni?
Merlino.
Ovviamente no. Non ho detto che ho realmente stregato la Sacher. Ho detto che è
una possibilità. E comunque c'è un antidoto: è in questa scatolina. È sufficiente
ingerirne una pastiglia e l'effetto della pozione Newcomb è annullato. Purché
lo si faccia entro un'ora, naturalmente.
Ginevra.
Allora passami una pastiglia, la prendo subito. (Questa storia non mi piace per
niente).
Merlino.
Aspetta, aspetta, non ho finito. L'antidoto funziona solo sui soggetti che
hanno effettivamente ingerito la pozione. Su chi non l'ha ingerita ha purtroppo
dei fastidiosi effetti collaterali: ci si ritrova trasformati in cocomeri.
Ginevra. Di
bene in meglio. Si può sapere dove vuoi arrivare?
Merlino.
Mettiamola così: io so se la pozione è davvero finita nella Sacher. Quindi io
so se prendere l'antidoto. Sei tu che non lo sai. Ma ti garantisco una cosa: ho
messo la pozione soltanto se ho previsto che tu avresti preso l'antidoto.
Ginevra.
Spiegati meglio.
Merlino. Lo
sai che mi piace fare previsioni. E sai anche che sono imbattibile. (Per
esempio, avevo scommesso con Lancillotto che saresti arrivata per cena alle 8,
trentadue minuti, dodici secondi e otto decimi, e così è stato). Ebbene, ho
voluto fare la mia previsione anche su di te che prendi o non prendi
l'antidoto. Se ho previsto che lo prenderai, allora ho sciolto la pozione
nell'impasto della Sacher: in questo modo l'antidoto non avrà alcun effetto
collaterale e non correrai alcun rischio: non voglio certo vederti trasformata
in un cocomero. Se invece ho previsto che non prenderai l'antidoto, allora
ovviamente non ho sciolto la pozione nell'impasto: non voglio certo vederti
trasformata per sempre in un battipanni. Quindi basta che tu faccia quello che
ho previsto e non hai di che temere.
Ginevra. E
che cosa hai previsto?
Merlino.
Questo non te lo dico.
Ginevra. Ma
allora chi mi garantisce che io farò esattamente quello che hai previsto tu?
Merlino. Proprio questo è il punto. Non posso dire altro: devi fidarti delle mie capacità di previsione. Quindi che cosa fai, prendi l'antidoto o no? Dopo di che Merlino si alza da tavola e si apparta in cucina, dove al riparo dello sguardo di Ginevra procederà - a seconda del caso - a ingerire una pastiglia dell'antidoto... o a lasciarla nella scatolina.