RASSEGNA STAMPA

29 NOVEMBRE 2001
DANIELA MONTI
Staminali, insediata la nuova commissione

Deciderà le ricerche

Si è insediata ieri la nuova Commissione nazionale sulle cellule staminali istituita presso l'Istituto superiore di Sanità dal ministro alla Salute Girolamo Sirchia. Dodici i componenti: Enrico

Garaci (presidente), Cesare Peschle, Alberto Albertini, Roberto Colombo (l'unico bioetico), Carlo M. Croce, Elisabetta Dejana, Michele De Luca, Robin Foà, Carlo Pafumi, Eugenio Parati, Paolo Rebulla, Luigi Rossi Bernardi e Angelo Vescovi. Dovrà decidere quali progetti di ricerca finanziare nel campo delle staminali (ossia le cellule non ancora specializzate che possono diventare qualsiasi organo o tessuto dell'organismo), solo adulte o tratte dal cordone ombelicale, mentre sono esclusi soldi per la ricerca sugli embrioni. In gioco ci sono 5 miliardi l'anno per il 2001, il 2002 e il 2003. Ma il suo campo d'azione sarà più ampio: dovrà, dice il ministero, "formulare pareri e proposte in merito alla rete nazionale di banche di cellule staminali e all'utilizzo clinico e terapeutico delle cellule raccolte". Un compito "politico" e di indirizzo, simile a quello che un anno fa era stato assegnato ad un'altra commissione, presieduta dal premio Nobel Renato Dulbecco, il cui documento conclusivo sulla "via italiana" alle cellule staminali non è stato ancora discusso in Parlamento. Quel documento teneva aperta la possibilità di una ricerca sulle staminali prelevate dagli embrioni "orfani", congelati nei centri di fecondazione assistita. Proprio su questo punto la commissione si spaccò: Sirchia, Garaci e altri 5 componenti finirono in minoranza. Ora si riparte, ma con una squadra diversa: ad eccezione di Garaci, nessuno dei 25 saggi della commissione Dulbecco, nominati nel settembre 2000 dall'ex ministro Veronesi, è stato infatti "ripescato". "Non sapevo nulla della nuova commissione. Se si vuole cambiare strada, c'è la libertà di farlo. E' solo politica", commenta il Nobel dalla sua casa negli Usa. Duro Carlo Flamigni, esperto di procreazione assistita (anche lui nella commissione Dulbecco): "Non credo esista un altro esempio recente di una commissione di tale levatura completamente sconfessata da un nuovo ministro". Critico anche un altro ex, il biologo molecolare Carlo Alberto Redi: "La nuova commissione non riuscirà ad aggiungere nulla. Mi auguro che non si voglia arrivare ad una scelta solo ideologica: privilegiare lo studio delle staminali adulte, tagliando l'opportunità della ricerca su tutti i fronti". Definite tre sottocommissioni: banche di cellule staminali (coordinatore Rebulla); ricerca sulle staminali postnatali (coordinatore Peschle); bioetica e regole d'uso (coordinata da Colombo).
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