![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 17 AGOSTO 2001 |
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In Africa continuano a morire 3.000 persone al giorno. I farmaci efficaci sono considerati costosi e i malati non possono permettersi neanche le zanzariere
I nome di Fred Soper ai più non dirà nulla. Eppure, se le cose fossero andate per il verso giusto, grazie a questo medico americano oggi la malaria sarebbe solo un ricordo, come il vaiolo. Invece, la sua storia è la storia di un sogno finito con un brusco risveglio.
L'idea di Soper era di poter sconfiggere la malaria uccidendo le zanzare portatrici del parassita che causa la malattia: quale migliore mezzo per ottenere questo scopo del Ddt, scoperto da poco? Dopo la Seconda guerra mondiale l'insetticida venne usato in molte zone malariche e in alcuni casi ottenne risultati positivi, come in Sardegna. Fu così che nel 1955 l'Organizzazione Mondiale della Sanità lanciò la campagna per l'eradicazione della malaria. Purtroppo la campagna non ebbe successo: problemi organizzativi e lentezza nell'esecuzione del piano (che permise l'emergere di ceppi resistenti all'insetticida) furono alla base del fallimento. Da allora, quando si parla di lotta alla malaria non si pensa più alla sua possibile eradicazione, ma solo alla possibilità di tenerla sotto controllo. Oggi la malaria è endemica in 100 paesi. Per rendersi conto della strage compiuta da questa malattia basta leggere le stime dell'Oms. Ogni anno sono circa 300 milioni le persone ad essere colpite da malaria e più di un milione sono i morti, circa 3000 al giorno. Il 90% dei decessi si concentrano nell'Africa sub-sahariana dove è la prima causa di morte e dove negli ultimi 25 anni il numero dei casi è aumentato del 40%. Eppure, la malaria è una malattia curabile.
Purtroppo, sul fronte dei farmaci le cose non vanno meglio di quanto sia andata la campagna a base di Ddt. Nei confronti dal principale antimalarico, la dorochina, si è sviluppata una forte resistenza, frutto anche di prescrizioni e impiego scorretti. L'associazione Medici senza frontiere calcola che oggi in Africa il 50% dei malati non risponde più a questo trattamento. In alcune parti del mondo la malaria è resistente a tutti e quattro i farmaci più importanti per il suo trattamento. Esistono nuovi farmaci, più efficaci, ma costano tra le 10 e le 100 volte di più: un prezzo troppo alto per i paesi africani in cui la malaria miete più vittime. Sempre Medici senza frontiere denuncia il fatto che alcuni nuovi farmaci, derivati da una pianta cinese chiamata artemisina sono stati autorizzati per il lancio sul mercato in Asia e Africa senza monitoraggio adeguato, a causa della pressione dei produttori. Il rischio è quello di una somministrazione non corretta del farmaco con il conseguente svilupparsi di resistenze. Dall'artemisina deriva anche l'artesimato, un altro farmaco che ha dimostrato la sua efficacia ma che finora era troppo costoso per i paesi africani dove, si è calcolato, la cura non dovrebbe costare più di un dollaro a paziente per essere sostenibile.
Misure di prevenzione e nuovi farmaci efficaci e a basso costo sono diventate dunque due emergenze non solo sanitarie, ma anche economiche. Basti pensare che il tasso di crescita economica dei paesi affetti da malaria è più basso dell'1,3% rispetto a quello dei paesi in cui la malaria non è endemica. Nel 1998 è nato il programma Roll Back Malaria che vede la partecipazione dell'Oms, dell'Unicef e dell'Undp (il Programma per lo sviluppo delle Nazioni Unite) e della Banca Mondiale il cui scopo è proprio ridurre i costi umani e economici della malaria. In occasione della giornata mondiale della malaria in Africa, indetta il 25 aprile scorso, i responsabili del programma hanno fatto sapere di aver messo a punto una nuova preparazione di artesimato che può essere somministrata per via rettale e il cui costo sarebbe al di sotto di un dollaro per paziente. Il nuovo farmaco, che sostituirebbe la terapia endovenosa d'urgenza, ha il vantaggio di venir assorbito molto velocemente, permettendo al paziente di riprendere coscienza rapidamente. L'Oms ha stimato che l'uso di queste supposte potrebbe evitare 100mila morti all'anno tra i bambini. Per quanto riguarda invece la prevenzione, una misura che si è dimostrata efficace è proteggere i letti con zanzariere impregnate di insetticida. Ma anche in questo caso difficoltà a reperire le zanzariere sul mercato e prezzi troppo alti sono un ostacolo al loro uso nei paesi poveri del mondo.