RASSEGNA STAMPA

9 LUGLIO 2001
EUGENIA TOGNOTTI
L'ultima frontiera del corpo in vendita

Nel settembre del 1996, Giovanni Berlinguer parte per la città di Fortaleza, nel Nord-Est del Brasile, dove era invitato alla XVI Conferenza nazionale dell'Ordine degli avvocati. Al centro dei lavori "i nuovi diritti": all'informazione, all'ambiente, alla sicurezza personale, alla salute. Tema, quest'ultimo, quanto mai caro a Berlinguer, attuale presidente del Comitato nazionale per la Bioetica. Durante il volo ha modo di osservare un particolare curioso: quasi tutti i suoi compagni di viaggio sono uomini, di mezz'età e soli. Dalle loro conversazioni capisce - ricevendone un'"impressione brutale" - che avrebbero trovato compagnia a Fortaleza e dintorni, luoghi classici di reclutamento della prostituzione minorile. Corpi (di donne e bambini) sul mercato del sesso, parti e componenti del corpo (gameti, organi, sangue) sul mercato biotecnologico. A questa forma di "schiavitù moderna" è dedicato un capitolo di Bioetica quotidiana , un concetto che ne richiama un altro, "bioetica di frontiera". Concetto che richiama i casi estremi di intervento sulla vita su cui si concentra l'eccitato interesse dell'informazione: eutanasia, sopravvivenza prolungata, trapianti d'organo, fecondazione artificiale, mutazioni genetiche guidate, creazione di nuove specie viventi. Questioni poste dagli straordinari progressi delle scienze biomediche e della genetica e che aprono nuovi scenari, spingendo sempre più avanti il dibattito tra etica e scienza. Con incursioni nella "bioetica di frontiera", la riflessione di Berlinguer si sviluppa sugli orientamenti della bioetica nella "normalità", nella vita quotidiana, nella nascita e nella morte, nella salute e nella malattia, nella sessualità e nella riproduzione. Impossibile seguire tutte le suggestioni offerte dal lucido e stringente argomentare di Berlinguer; facile, invece, individuare il filo conduttore della sua riflessione morale. La bussola cui guardare per definire dei confini - è la sua tesi - non può essere che quella della libertà dell'individuo e del diritto alla dignità della persona. Un imperativo morale irrinunciabile che implica il rifiuto della riduzione a merce del corpo, delle sue parti e dei suoi prodotti. Come sta avvenendo in alcuni paesi, primo tra tutti gli Usa, dove prospera il "mercato biotecnologico" e alcuni siti Internet offrono gameti maschili e femminili, uteri in affitto e ovuli di top model.
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