![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 30 APRILE 2001 |
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"Lo stato vivente della materia", il nuovo libro del genetista Marcello Buiatti, affronta un tema cruciale: esiste una sintesi teorica che descriva la materia vivente e le sue modificazioni?
Panta rei. Tutto scorre e tutto cambia in quell'"arco di vita" dove le "ore portano ogni cosa", diceva il greco Eraclito un paio di millenni or sono. La più grande conquista della cosmologia scientifica nel XX secolo, ribadiva il grande cosmologo inglese Dennis Sciama è di aver dimostrato che viviamo in un universo eracliteo. In un universo che evolve e si trasforma in quell'arco di vita dove gli "eoni" (il tempo profondo misurato in milioni e persino miliardi di anni) tutto portano.
Ma a ben vedere l'evoluzione della materia in un universo che a ogni livello è in continua trasformazione risulta, forse, la più grande scoperta realizzata dalla nuova scienza, da Galileo fino a oggi. La storia di questa particolare forma della cultura dell'uomo può essere letta come la storia della progressiva scoperta del divenire cosmico e del progressivo sgretolamento dell'idea di un universo eternamente uguale a se stesso. Panta rei. Tutto evolve. Ma non tutto cambia allo stesso modo. Non tutto cambia seguendo le medesime leggi di natura. Tutto cambia nel cosmo. Ma si illude chi cerca di trovare una legge unica dell'evoluzione valida per tutta la materia cosmica ogni livello nell'universo.
La materia vivente, per esempio, si trasforma seguendo modalità specifiche, anche se non certo indipendenti dalle forze e dalle leggi che regolano l'evoluzione della materia non vivente. Allo stato della materia vivente e alle sue peculiari modalità evolutive Marcello Buiatti, genetista in forze all'università di Firenze e storico collaboratore dell'Unità, ha dedicato un libro, Lo stato vivente della materia uscito di recente per i tipi della Utet di Torino. Si tratta di un libro scritto molto bene, come è nello stile dell'autore. Ma si tratta, soprattutto, di un libro profondo. Che affronta alcuni temi alla "frontiera della nuova biologia, ponendo una domanda cruciale: è possibile costruire una sintesi teorica che consenta ai biologi di descrivere, in una visione unitaria e coerente, lo stato più complesso raggiunto dalla materia cosmica, materia vivente, e la sua dinamica evolutiva? Questa sintesi già esiste da qualche tempo. E la cosiddetta sintesi neodarwiniana, in cui l'evoluzione dello stato vivente della materia viene descritto come il frutto sia del caso (le mutazioni a livello genetico) che della necessità (la legge di selezione naturale). In realtà la gran parte dei biologi è, oggi, in pieno accordo con Charles Darwin quando sosteneva che la selezione naturale del più adatto è il motore principale, ma non unico dell'evoluzione biologica. Che altri fattori selettivi sono alla base dell'"origine delle specie", insomma, che la peculiare evoluzione della materia vivente è a sua volta pluralista. Utilizza molti rnezzi e soprattutto, non ha alcun fine. Buiatti concorda con questa visione. Tuttavia mette in evidenza due elementi in grado da un lato di contemperare (ma non di annullare) il ruolo del caso e dall'altro di articolare il ruolo della necessità nell'evoluzione biologica. Le mutazioni genetiche non sono, sempre, del tutto casuali, ma talvolta la materia vivente riesce a governarle e a indirizzarle, anche se mai in maniera deterministica. L'evoluzione, pluralista, della materia, inoltre, non è continua e graduale, ma procede spesso per cambiamenti drastici e repentini. Assestasndosi in valli di stabilità, dopo aver scalato vette talvolta molto alte di instabilità. Queste traiettorie evolutive possono essere in qualche modo previste utilizzando i nuovi strumenti matematici elaborati nell'ambito della fisica dei sistemi complessi. Questa è la sintesi che propone Buiatti alla frontiera della nuova biologia. Ed è una sintesi coerente, oltre che stimolante. Perché arricchisce (con fondati argomenti) la visione pluralista dell'evoluzione biologica, senza mai tradirla. Come capita invece a chi cerca di ridurre l'intera biologia alla matematica e alla fisica dei sistemi complessi.