![]() RASSEGNA STAMPA | ![]() 30 APRILE 2001 |
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Onde sonore hanno accompagnato il Big Bang: lo ha scoperto una ricerca italo-americana
L'esperimento "Boomerang"- con la scoperta delle onde sonore che hanno accompagnato, come una sinfonia celeste, la nascita dell'Universo - segna certamente un balzo in avanti nella nostra conoscenza del cosmo, conferma il modello standard del Big Bang con le modifiche suggerite dal meccanismo inflattivo e fornisce informazioni di prima mano sulla formazione delle galassie. Da tempo si sapeva che lo spazio cosmico è pieno di una polvere di galassie, che questa polvere si sta espandendo e che le galassie paiono fuggire dalla Terra con una velocità che è proporzionale alla loro distanza.
Possiamo immaginare l'universo come un palloncino che viene gonfiato: i disegni che appaiono sulla pelle si ingrandiscono mantenendo la forma e le proporzioni reciproche. L'universo si dilata e contemporaneamente si raffredda e questo significa che nel passato l'universo era molto più caldo e che le galassie erano molto più vicine tra di loro rispetto all'era attuale.
Se risaliamo i tempi incontriamo ere in cui la materia che riempiva l'universo era così calda da ionizzare gli atomi separando gli elettroni dai nuclei costituenti portando così la materia in un quarto stato, detto plasma, oltre a quelli consueti dello stato solido, liquido e gassoso.
Il plasma non è trasparente, interagisce con la luce e impedisce la visione a grandi distanze. Circa 300.000 anni dopo il Big Bang l'universo si è raffreddato al punto da permettere la ricombinazione di elettroni con i nuclei con emissione di radiazione e la formazione di atomi, diventando così trasparente. L'esperimento "Boomerang" ha osservato in grande dettaglio la radiazione emessa che ci ha dato informazioni di prima mano sullo stato finale del plasma nell'attimo della scomparsa. All'atto della sua emissione la radiazione fossile era essenzialmente formata da luce visibile ma oggi, 15 miliardi di anni dopo, la riceviamo come microonde per via della rapida espansione dell'universo ed è quindi invisibile all'occhio umano. Se potessimo vederla le notti non sarebbero più oscure.
La radiazione fossile è l'oggetto più antico e più distante che sia dato osservare direttamente, possiamo ricostruire quello che è accaduto prima solamente usando una modellistica molto sofisticata basata sulle equazioni del campo di Einstein.
A quanto pare l'esperimento "Boomerang" conferma l'esistenza di una era inflattiva immediatamente successiva al Big Bang, della durata di una frazione di secondo e caratterizzata da una espansione rapidissima del cosmo in progressione geometrica. Una delle predizioni del modello inflattivo è che la geometria dello spazio (ma non del continuo spazio-tempo) è piatta ossia obbedisce agli assiomi delle geometria euclidea. Le onde sonore che si propagano nel plasma danno inoltre informazioni preziose sulla condensazione della materia, sulla origine delle galassie e sulla complessa dinamica della materia in queste epoche primitive.
Se l'universo è piatto ha anche estensione e durata infinita e non si rinchiude su se stesso come era previsto nelle prime formulazioni del modello risalenti agli anni ‘30 del secolo scorso. Ma rimane il mistero insondabile dell'attimo stesso del Big Bang, dell'istante fatale prima del quale le equazioni tacciono e l'esplosione da cui è originato l'universo in cui viviamo. Per quanto breve sia questo lasso di tempo potrebbe contenere una storia affascinante, complessa e imprevedibile in cui l'infinitamente grande si salda con l'infinitamente piccolo. La cosmologia è ancora un capitolo aperto della scienza.