RASSEGNA STAMPA

17 APRILE 2001
PIETRO BIANUCCI
Il computer che ragiona come un uomo
Vitali Valtsen, un ricercatore dell'Accademia delle scienze di Mosca, avrebbe messo a punto il primo microprocessore basato sulla stessa architettura dei neuroni che costituiscono il cervello umano. Il neuro-chip sarebbe in grado di apprendere come un bambino e quindi, secondo Valtsen, sarà bene educarlo, altrimenti anziché un genio potrebbe diventare un criminale. E' stata l'agenzia russa Interfax a battere la notizia, accolta con un certo scetticismo negli ambienti scientifici in assenza di più autorevoli conferme. Detto questo, è ugualmente interessante valutare se qualcosa del genere potrà un giorno diventare realtà. Il nostro cervello è formato da 100 miliardi di neuroni. Ognuna di queste cellule è interconnessa con le altre attraverso una fitta rete di sinapsi per cui si calcola che il cervello umano possa contenere una quantità di bit, cioè di informazioni elementari, 10 mila volte maggiore del numero dei suoi neuroni.
Diciamo un milione di miliardi di bit, cioè l'equivalente di 100 milioni di libri. Attualmente si ammette che nei chip più avanzati sia già possibile codificare un bit ogni venti atomi. In un futuro non troppo lontano, con i calcolatori quantistici, è pensabile che si arrivi a un bit ogni atomo. Un ettogrammo di materiale a basso peso specifico contiene circa 10 elevato alla 24 atomi: ciò significa che, ad un bit per atomo, in 100 gr di materia si può codificare tutta l'informazione di un miliardo di cervelli umani. Questi calcoli sembrano folli, ma il primo a farli è stato il fisico americano Frank Tipler della Tulane University, in Louisiana. Tipler voleva dimostrare che non è priva di fondamento un'idea di John von Neumann, uno dei fondatori della scienza dei computer.
L'idea di von Neumann era quella di costruire piccoli robot a loro volta capaci di costruire dei propri simili. Questi robot autoriproducentisi, pur non essendo vivi, avrebbero potuto colonizzare la galassia e poi l'intero universo. Se il neuroprocessore di Vitali Valsten esistesse davvero, saremmo di fronte al primo passo verso l'utopia di von Neumann.
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Scienze Cognitive