La rinascita,
dolorosa rivoluzione| Un seminario promosso
dal Centro di psicologia e letteratura |
| La psicoanalisi, la terapia medica, la clonazione, la malattia. Strade differenti che, con percorsi differenti, possono arrivare alla
stessa destinazione. Alla rinascita, al cambiamento, all'abbandono del passato, ad una nuova convivenza con il presente. La
psicoanalisi traghetta verso la metamorfosi, la terapia medica riporta alla vita anche dopo il coma, la clonazione fa reale il nostro
doppio, la malattia può cambiare radicalmente le abitudini quotidiane. E' possibile assommare tutto in un unico progetto di rinascita?
Assolutamente sì per il Centro studi di psicologia e letteratura. Che ha deciso di dedicare domani a Roma (facoltà di Sociologia, via
Salaria 115) un'intera giornata di studio sul cambiamento. Titolo: "Rinascere". Il movimento della psiche che si trasforma tiene legati
tutti gli interventi ma i contributi arrivano dai mondi più diversi. Dai laboratori di ricerca dove si duplicano ratti, pecore e conigli; al
palcoscenico che sposa tragedia e rinascita; allo studio di un medico dove la diagnosi di malattie come l'asma o l'eczema è
sufficiente a cambiare rotta alla vita; alla stanza dell'analista. Fino alla lettura dei canti di Pasqua di Resurrezione.
Il viaggio della trasformazione parte dal buio della caverna. "Virgilio" è Aldo Carotenuto, psicoanalista, presidente del Centro studi di
psicologia e letteratura. Evoca il disegno che Platone traccia della condizione umana: uomini incatenati, fin dall'infanzia, nel fondo di
una caverna. Tentati dalla luce del sole, ma impossibilitati a raggiungerla. "La soluzione che Platone propone, per uscire dalla
tenebra e ascendere alla conoscenza del bene - spiega Carotenuto - è l'arte e il segreto del guardare. La caverna di Platone è
inequivocabilmente metafora dell'inconscio, in cui "è possibile guardare le divine apparizioni entro le acque e le ombre delle cose che
sono". Ma, per giungere a questo livello ultimo della conoscenza, è necessario compiere un percorso che dall'inconscio muove alla
consapevolezza e, da questa, nuovamente all'inconscio".
Proprio di questo continuo condurre dentro-fuori, questo uscire ed entrare attraverso l'occhio, il sogno, la bocca si analizza il dolore,
l'antica nevrosi che tormenta, il malessere che sottintende l'impossibilità di mutare. Il processo trasformativo è un percorso verso la
propria verità e il proprio benessere ma ogni metamorfosi, avverte la psicoanalisi, implica sofferenza e autentiche rivoluzioni.
"Qualcuno potrà accompagnarci lungo il sentiero della nostra rinascita, ma il traguardo lo raggiungeremo in completa solitudine. Lo
svolgersi della personalità non deriva dal dispiegarsi di un processo lineare, ma scaturisce da fasi cicliche di integrazione e
deintegrazione". |