Il dottor Luca Coscioni era pronto: tuta indosso e una giornata di
allenamenti, come ogni anno, per prepararsi alla maratona di New
York. Sentiva soltanto un leggero fastidio alla gamba destra, un
irrigidimento che all'inizio sembrava normale. Una contrattura di quelle
che arrivano di solito durante un'intensa attività fisica. Un po' di riposo,
applicazioni mediche locali e tutto sarebbe tornato a posto, si diceva.
Invece, no. Si trattava di sclerosi laterale amiotrofica: tre parole a
risposta di quel fastidio che non l'avrebbe lasciato più, terremotando la
sua vita. Una malattia neuromuscolare, progressiva e incurabile. Che
priva dell'uso del proprio corpo, delle proprie mani, della propria
voce.
"L'unica cosa che ti resta - dice Luca Coscioni - sono la tua mente, il
tuo pensiero, la voglia di combattere".
Laureato in Economia e commercio, dottore di ricerca in economia
ambientale, in passato docente di politica economica all'Università di
Viterbo, oggi ha 33 anni e un obiettivo da raggiungere: la
legalizzazione, in Italia, della ricerca scientifica sulle cellule staminali e la
clonazione terapeutica. Perché solo grazie all'utilizzo delle cellule
staminali la sclerosi laterale amiotrofica, forse, come molte altre
malattie, può essere curata. Luca Coscioni comunica con il mondo
grazie al computer, attraverso un programma di autoclick, che ogni
mezzo secondo aziona automaticamente il pulsante sinistro del mouse,
risparmiando, in questo modo,l'utilizzo del pollice della mano destra,
che non ce la farebbe a sostenere lo sforzo. Sullo schermo, allora,
compare una tastiera virtuale e la finestra del programma di previsione
di parola. È in questo modo che può scrivere e far leggere ad
un'interfaccia vocale i suoi messaggi. "Certo, niente a che vedere con
la voce suadente del famoso elaboratore Hal di 2001 Odissea nello
spazio, ma rende pur sempre libero il mio pensiero ", ironizza. Poi,
spiega: " lo stesso sistema che usa il professor Steven Hawking, il
celebre fisico inglese, autore del noto "Dal big bang ai buchi neri".
Anche il professor Haking è stato colpito dalla stessa malattia nel
1963: secondo i medici dovrebbe essere morto da almeno 30 anni,
invece, occupa la cattedra di matematica lucasiana a Cambridge, la
stessa che occupò Newton. Forza di volontà, sostiene Luca Coscioni
che ha deciso di combattere la sua battaglia anche in Parlamento. Si è
candidato alle prossime elezioni politiche, con Emma Bonino, quale
capolista in Emilia Romagna e nel Lazio, con Marco Pannella secondo.
"Un segnale politico forte - racconta - per sottolineare che c'è una
battaglia radicale da portare avanti e che riguarda 10 milioni di italiani
colpiti da patologie che potrebbero, e sottolineo potrebbero, essere
curate con le nuove terapie che si basano sulle cellule staminali". E
ricorda che è stata proprio la Commissione dei 25 saggi, presieduta
dal professor Renato Dulbecco, chiamata a fare chiarezza
sull'argomento,a dirlo a chiare lettere. Morbo di Alzheimer, morbo di
Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica, lesioni traumatiche del midollo
spinale, distrofia muscolare, tumori e leucemie. Un lungo elenco di
patologie che la clonazione terapeutica potrebbe curare, tanto che sei
mesi fa Stati Uniti e Gran Bretagna hanno dato il via alla ricerca e alla
sperimentazione. "In Italia - dice - l'ostacolo più grande è il Vaticano,
che si oppone all'utilizzo per fini scientifici degli embrioni
soprannumerati, quelli cioè che non verrano impiantati negli uteri delle
donne che ne hanno chiesto la creazione e che sono conservati sotto
zero in attesa della distruzione". Dunque, se la legge non dovesse
cambiare, se le regole dovessero restare quelle attuali, l'unica speranza
resterebbe " il solito viaggio all'estero, dove le frontiere della medicina
non sono ancorate a lunghe discussioni etiche che non tengono in alcun
conto le atroci sofferenze di chi è affetto da malattie oggi incurabili ".
La sua candidatura alle elezioni del 13 maggio è supportata
dall'appoggio di numerosi scienziati e premi nobel che hanno risposto
al suo appello ad un impegno nella lotta per la legalizzazione dell'uso
delle cellule staminali. Venti premi nobel hanno aderito all'iniziativa, da
Kenneth J. Arrow a Pierre Gilles De Gennes, da Herbert A. Hauptam
a James J. Heckman, oltre a decine e decine di scienziati e ricercatori
di tutto il mondo." Ora - conclude - inizia la vera battaglia, quella che
deve smuovere le coscienze e far trovare il coraggio di assumere
posizioni chiare, non mosse da valutazioni puramente elettorali. Non si
può far finta, come fanno i due poli, di litigare su una questione come
questa, ma non decidersi per paura di perdere l'elettorato cattolico ". |