Scienziati Usa ad Antinori: "E' criminale clonare l'uomo"| "Le tecniche non sono ancora sicure. Si rischia di fabbricare dei mostri" |
| "Nessuno è pronto per procedere con la clonazione. Chi lo fa è in malafede". L'annuncio dell'incontro di domani a Roma durante il quale il professor Severino Antinori e il suo collega americano Panos Zavos illustreranno il piano per procedere alla clonazione umana ha gettato nello sconforto e nell'indignazione più assoluta gran parte della comunità scientifica americana.
"Ciò che questi signori fanno o stanno per fare - ha detto il pioniere della clonazione umana Rudolf Jaenisch del Whitehed Institute of Biomedical Research di Cambridge in Massachusetts - è semplicemente criminale. Seri problemi sono stati registrati nella clonazione delle cinque specie che sono state sperimentate ed erano tutti mammiferi. Va da sé che succederà anche per l'uomo, non c'è dubbio".
Secondo gli scienziati che si occupano di clonazione se il team Antinori-Zavos procederà col progetto annunciato si verificheranno i seguenti problemi: 1)quasi tutti i primi cento tentativi di clonazione finiranno in un aborto spontaneo provocato da anomalie genetiche o fisiche; 2) questi aborti mettono a repentaglio la vita della donna che si è prestata a fornire l'utero per l'esperimento; 3) i pochissimi cloni (calcolati sulle dita di una mano) che potrebbero essere portati a compimento avranno una placenta molto più grossa del normale e un fegato particolarmente grasso; 4) i due o tre feti che sopravviveranno al parto saranno mostruosamente grossi, sui sette chilogrammi, e con ogni probabilità moriranno entro una settimana o due per problemi collegati alla circolazione, polmoni non completamente sviluppati, diabete o deficienze del sistema immunitario. 5) forse uno dei cento cloni, grazie all'apparato fornito da un buon centro di cure intensive, potrebbe sopravvivere ma porterà i segni già rilevati nei cloni animali, tra cui un ombelico enorme dovuto all'incredibile cordone ombelicale che inspiegabilmente si sviluppa.
"Un essere umano clonato - spiega Michael West dell'Advance Cell Technology di Worchester - verrà immediatamente identificato come tale in spiaggia per via dell'ombelico".
Il professor West; dirige un programma per migliorare la qualità dei cloni animali. Le mucche clonate, spiegano gli esperti, hanno spesso la testa deforme.
"Quando vediamo musi schiacciati da bulldog e teste sproporzionatamente grandi -conferma Jon Hill un veterinario della Cornell University specializzato in clonazione - sappiamo già che non vivranno a lungo".
Anche gli animali clonati che in apparenza sembrano normali hanno problemi nascosti. Ian Wilmut, il "papà" dì Dolly, la pecora colmata che ha fatto storia, ha raccontato al Washington Post che poco prima di Natale nei suoi laboratori è venuto alla luce un agnellino normalissimo che poco dopo però ha presentato gravi problemi di iperventilazione.
"Che cosa sarebbe successo se fosse stato un bambino? - si chiede Wilmut - Chi sarebbe stato responsabile di lui? Che razza di vita avrebbe condotto?". Jon Hill ha poi ricordato che spesso gli animali clonati nel suo laboratorio lacerano le pareti dell'utero della madre.
Coloro che pensano alla clonazione umana, è in pratica il concetto della comunità scientifica americana, non possono procedere ora, devono aspettare che vengano messe a punto tecniche più avanzate.
"Possiamo - ha commentato Rudolf Jaenisch - buttare via i cloni animali che sono venuti male, ma cosa si può fare con un essere umano?". "Probabilmente - ha aggiunto l'esperto - la creatura in questione potrà essere tenuta in vita grazie alla tecnologia moderna ma sarà sventurata. Anche i cloni che in apparenza sembrano normali non lo saranno affatto. Tentare la clonazione umana è un'impresa scandalosamente criminale". |