| La pazzia di Nietzsche nelle lettere della madre | «Il suo aspetto esteriore è molto buono, come pure il suo stato corporeo - normale, direi quasi - ma la
sua cara e magnifica mente si impoverisce sempre di più, eppure tutta la sua persona ha qualcosa di
toccante». Così Franziska Nietzsche, madre del filosofo e scrittore tedesco Friedrich Wilhelm Nietzsche
(1844-1900), parlava del figlio, in preda ormai alla follia da almeno tre anni, in una lettera dell'estate 1892
al professore Franz Overbeck, collega dell'autore di Così parlò Zarathustra all'Università di Basilea. Le
missive della madre del filosofo che teorizzò il "superuomo" a Overbeck furono pubblicate a Vienna nel
1937 ma non sono state mai tradotte in italiano. A più di 60 anni dalla loro stampa in lingua tedesca, la
rivista culturale "Belfagor" propone una selezione di dodici lettere per il pubblico degli specialisti italiani,
con la cura e la traduzione del professore Sandro Barbera, ordinario di letteratura tedesca all'Università
di Pisa.
«Sembra proprio che la predizione del professor Otto Binswanger (direttore della clinica per malattie
nervose di Jena, dove il filosofo era ricoverato dal gennaio 1889) si avveri e lo stato mentale di Friedrich
non vada avanti, ma sempre più indietro», sottolineava con amarezza la madre. Circa un anno dopo, nel
giugno 1893 Nietzsche versa in uno stato di delirio, come testimonia un'altra lettera: «Le cose nel
complesso vanno in modo intollerabile e non sono mai grata abbastanza a Dio di avere rivestito questa
malattia spaventosa con una forma così mite; e così è bene se nessuno è testimone del continuo
regredire della sua cara e bella mente». I manoscritti della madre mostrano il contrasto tra l'incipiente
mitizzazione del filosofo e la realtà della sua «spaventosa malattia», che Franziska cercava di tutelare
dalla pubblica curiosità o invadenza spesso crudeli. |