«Le biocolture fatevele in terrazza»«La scelta contro gli Ogm è politica, i ricercatori che non ci stanno se ne vadano» «Ci sono scienziati
che giocano
con la genetica come
un terno al lotto,
solo per diventare
ricchi» |
| «Quando si dice i casi della vita. Mille scienziati firmano un appello contro di me perché vieto la ricerca in campo aperto sugli organismi geneticamente modificati, e nello stesso momento la portavoce dei verdi, Grazia Francescato, consegna al ministro della Sanità, Umberto Veronesi, le prime duecento firme, su oltre 1.500, di scienziati che chiedono la ricerca Ogm-free, senza Ogm, in agricoltura. Il principio che muove loro è lo stesso mio;. « il principio di precauzione». Alfonso Pecoraro Scanio, il verde titolare del dicastero delle Politiche agricole e forestali, non cede di un millimetro. «Quella transgenica non è l'unica biotecnologia, e noi vogliamo che sia portata avanti in aree confinate per evitare il rischio di dispersione nell'ambiente: in serre isolate dal terreno, in laboratori, nei terrazzi di casa. C'è nulla di più scientifico d'una ricerca in laboratorio?».
| Gli scienziati hanno torto? |
«La contaminazione genetica non è facilmente valutabile. Meglio che la scelta la faccia il ministro, che non un magistrato su richiesta d'un produttore biologico. Quei mille scienziati sono strumentalizzati da qualcuno che teme per le proprie ricerche, non per la ricerca in sé. O forse, è tutta colpa d'un refuso. Nella prima stesura del mio decreto del 12 luglio scorso che ripartiva i fondi per la ricerca, c'era scritto che escludevamo la sperimentazione di Ogm nei campi agricoli, ma volevamo dire nei campi aperti. Alla fine di novembre un altro mio decreto ha corretto il refuso. Io, nel complesso, ho aumentato da 61 a 67 i miliardi per la ricerca».
«Non esiste solo la ricerca biotech transgenica. Io voglio dar sostegno anche a settori come la meccanizzazione agricola, il benessere degli animali negli allevamenti, le etichette per i prodotti, il monitoraggio degli Ogm negli alimenti... Puntiamo a una ricerca senza Ogm, al biotech naturale, alla genetica sostenibile. Per esser chiari: ci sono scienziati che giocano con la genetica cercando il terno al lotto, per realizzare un brevetto e dare una svolta alla vita in termini economici».
| Che c'è di male? L'Italia non ha brevetti... |
«Vedo troppi apprendisti stregoni in settori nei quali c'è forse un guadagno immediato, ma anche un rischio futuro indefinito che deriva dal mettere insieme geni di specie e mondi diversi. E poi mancano i brevetti per il miglioramento genetico, per nuove specie di albicocche, mandarini... Stiamo parlando di ricerca pubblica. In un Paese come l'Italia che ha un milione d'ettari di biologico, un record europeo, la missione che ci siamo dati è quella di dare al mondo prodotti di qualità, biologici. Io voglio conoscere gli insetti più utili, sistemi come quello di vaporizzazione del terreno che evita di usare il bromuro di metile, l'impiego dei satelliti per capire quand'è meglio raccogliere, l'informatica per l'irrigazione a goccia contro la desertificazione ... ».
| Gli scienziati vogliono fare il loro lavoro. |
«Il danno che possono arrecare è maggiore del beneficio che possono produrre. L'intera libera agricola ha scelto il biologico, cosi il Parlamento. E' una scelta politica e io sono l'espressione del Parlamento, non mi ha nominato un pezzo di accademia. Se qualcuno vuole sperimentare Ogm in campo aperto, lo faccia all'estero. Anche Francia e Inghilterra hanno regole dure. Gli Ogm significano più fitofarmaci e si capisce, perché Ogm e fitofarmaci sono prodotti dalle stesse aziende. L'Italia ha imboccato la strada per Parigi, qualcuno vorrebbe riportarci a Tunisi. Mi piacerebbe incontrare gli scienziati, il professor Dulbecco, gli proporrei una moratoria di 10 anni e la ripresa della sperimentazione quando saremo tutti d'accordo. Io devo tener conto d'un indirizzo politico e delle ragioni commerciali per cui all'Italia conviene sviluppare i cibi naturali. Per ragioni di salute, alimentazione e strategia di marketing, gli Ogm vanno superati. Diverso è il discorso per le applicazioni nella ricerca medica, e per il biotech non transgenico che mi può aiutare a conoscere meglio i geni della stessa pianta e accelerare il miglioramento genetico che già esiste in natura. Com'è stato autorevolmente detto, il problema della genetica è che una volta fatta la scoperta non riesci più a controllare le conseguenze, perché sei intervenuto su un organismo vivente ... » |