RASSEGNA STAMPA

10 DICEMBRE 2000
ARMANDO MASSARENTI
Rothbard, senza Stato sì vive meglio
I fallimenti dello Stato sono meno studiati, in genere, dei fallimenti del mercato, ma non sono meno pericolosi. Per fortuna a questa lacuna suppliscono in maniera incisiva gli anarco-capitalìsti americani. Uno dei più importanti tra loro è Murray N. Rothbard, del quale l'editore Rubbettino ha ora pubblicato la raccolta di saggi "La libertà dei libertari" (pagg, 120, L. 20.000). Nessun individuo ha diritto di limitare la libertà di un altro individuo, né tantomeno può farlo lo Stato, sostengono i libertari. "Contrariamente a tutti gli altri pensatosi, di destra, di sinistra o di centro - ha scritto Rothbard - il libertario rifiuta di dare allo Stato l'autorizzazione morale di commettere azioni che, se commesse da qualunque altro individuo o dalla società, sarebbero considerate criminali". E l'immoralità dello Stato è evidente nelle politiche protezionistiche, nell'intromissione nei meccanismi di mercato e nei contratti tra privati, nell'imposizione fiscale, nell'úso distorto delle risorse pubbliche, ecc. Questi saggi sono un vero toccasana per chi ama le provocazioni unite a una logica stringente.
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Filosofia (e) politica